Nappi: “Dalla Arace clamorosa cantonata”

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“Non avrei mai immaginato che un consigliere comunale del Pd, partito che si dice attento alle istanze del territorio, prendesse una cantonata clamorosa su un progetto importante come “Garanzia giovani”. Al Consigliere Arace deve essere sfuggito, infatti, che il 25 aprile scorso la Giunta Regionale, in accordo con le rappresentanze istituzionali e le parti sociali e datoriali, ha approvato il Piano attuativo regionale che prevede, oltre allo stanziamento di 191 milioni di risorse europee, ulteriori risorse aggiuntive regionali per un impegno complessivo di circa 650milioni di euro. E’ chiaro a chiunque che siamo dinanzi ad un significativo intervento del Governo regionale attraverso proprie risorse. Come mai la Arace che pretende di intervenire nel merito del progetto, ignora tutto ciò?” Lo afferma Sergio Nappi, consigliere regionale di Forza Italia.

“Se la Consigliera comunale avesse dimestichezza con gli strumenti informatici – prosegue Nappi – , potrebbe constatare di persona che il portale preposto all’accoglimento delle dichiarazioni di disponibilità è gestito dalla Regione attraverso l’Arlas, l’Agenzia per il lavoro e l’istruzione che è ente pubblico strumentale della Regione Campania. E’ evidente, pertanto, che non solo siamo dinanzi ad un cospicuo stanziamento di risorse regionali per ‘Garanzia Giovani’, ma vi è una competenza specifica della Regione che deve dare attuazione al progetto. Ma la consigliera Arace tutto questo non lo sa. Non si è informata o – ci auguriamo di no – chi l’ha imbeccata non si è adeguatamente preparato.”

Il consigliere regionale di Forza Italia rileva poi che “il progetto a livello nazionale non ha trovato la stessa efficace attuazione garantita, invece, dalla Regione Campania. Ad oggi, infatti, – sottolinea Nappi – a firmare le convenzioni con il Ministero del Lavoro sono state solo l’Emilia Romagna, la Campania, la Valle d’Aosta, la Sardegna, il Lazio e il Veneto. Ma Arace ignora anche questo.”

In merito, poi, alle accuse di clientelismo mosse dall’esponente del Pd, il consigliere di Forza Italia accusa la Arace di “appartenere ad una classe politica che ha poca dimestichezza con il territorio, di non conoscere la realtà se non quella circoscritta al proprio condominio. Ci sono tanti giovani nella provincia – spiega Nappi – che, purtroppo, non hanno né la possibilità di accedere alla rete, né la adeguata dimestichezza con la stessa per rendere la dichiarazione di disponibilità necessaria per accedere al progetto. Pertanto – aggiunge – , la disponibilità offerta dalla mia segreteria era finalizzata unicamente a dare un aiuto a chi è in difficoltà. Se tutti i consiglieri regionali facessero lo stesso, se tutti mettessero a disposizione le proprie strutture, potrebbero rendere un servizio utile ai tanti giovani irpini che, purtroppo, devono fare i conti con chi – chiude Nappi – non sa, non si informa, non approfondisce, non studia e non conosce il territorio.”

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