Movimento Sinistra – De Cristofaro: “La pioggia ci porterà fortuna”

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Avellino – Sette giorni fa l’annuncio, questa sera l’ufficializzazione, in mezzo l’appuntamento di Chianciano e le parole di Nichi Vendola. Come in una metempsicosi, la costola guidata dal governatore della Regione Puglia abbandona il vecchio ‘corpo’, quello del Prc, e trasporta la sua anima in un nuovo organismo: il Movimento per la Sinistra. Dirigenti ed attivisti si sono dati appuntamento al ‘Samantha Della Porta’, per farlo, per ribadire le ragioni di una scelta e per avviare le prossime fasi organizzative interne ed esterne alla neonata compagine. E il lavoro non mancherà di certo a Peppe De Cristofaro, Gennaro Imbriano, Pompilio Albanese, Cinzia Spiniello, Maria Grazia Valentino e a tutti coloro che hanno aderito al progetto sul territorio. C’è una forza politica da recuperare – ancora alla ricerca di se stessa dopo le batoste degli ultimi tempi – c’è la fiducia dell’elettorato da riconquistare, ci sono le imminenti importanti scadenze con le urne da affrontare: “Il nostro è un tentativo generoso di rinnovare la Sinistra – ha esordito Imbriano – di dare una risposta concreta a chi è deluso dal Pd, dall’Italia dei Valori e dalle posizioni minoritarie del Prc”. Già, il Prc. Non potevano certo mancare i riferimenti al partito di provenienza. “Non chiamatela, per favore, una scissione”, ancora oggi è stato detto. Ma qualsiasi sia la terminologia adeguata, resta il fatto che la separazione si è palesata e non senza strascichi. “Quel che resta di Rifondazione – ha affermato Imbriano – è assolutamente irriconoscibile rispetto a quello che abbiamo costruito negli anni”. Sulle differenze fra questa e le altre rotture si è invece soffermato Peppe De Cristofaro: “Negli ultimi 15 anni abbiamo assistito a più di cinque frazionamenti – ha detto – ma questo è diverso da tutti gli altri, perché non è incentrato su scelte di linea politica rispetto alle dinamiche governative. Il progetto del Prc – ha tagliato corto – è semplicemente inconciliabile con quello nostro”. E così ha passato in rassegna il panorama politico nazionale con all’opposizione un Pd giudicato inefficace, un Idv speculare negli atteggiamenti populisti al governo stesso, ma minoritario, ed un’opposizione extraparlamentare che ha scelto percorsi quantomeno discutibili. “Possiamo rassegnarci davanti a tutto questo?”: si è chiesto. La risposta, chiaramente, potrà arrivare solo attraverso il neonato movimento ed, eventualmente, le coalizioni che verranno. In questo senso Imbriano ha parlato di “un’impresa – quella di costruire liste unitarie alle amministrative e soprattutto alle europee – per la quale Sd, PdCi e Verdi devono rompere gli indugi e decidere al più presto di aderire”. Sui rapporti col Pd ha riferito invece De Cristofaro: “Non c’è niente di più utile al partito di Veltroni del Prc attuale – ha spiegato – che non crea nessuna difficoltà e nessuna minaccia. Anche per questo – ha aggiunto – dobbiamo imporre al Pd il nostro peso e lavorare per dare rappresentanza a chi oggi si sente abbandonato”.
Archiviata la nascita del movimento, è già tempo per i vendoliani di allestire l’agenda. E l’appuntamento odierno ha rappresentato la prima occasione per farlo. Le prossime tappe vedranno la forza politica impegnata nel Candelora Day del prossimo 2 febbraio, sul piano locale, e nello sciopero generale del 13 febbraio, su quello nazionale. Ma c’è anche l’organizzazione interna e l’assegnazione dei ruoli da definire, operazioni per le quali sono già partite le consultazioni interne. “Speriamo che la pioggia ci porti fortuna come ad una sposa”: si è augurato De Cristofaro facendo riferimento alle condizioni meteorologiche di queste settimane. “Ci aspetta un percorso difficile – ha concluso – ma è una strada che non possiamo evitare di percorrere”. (di Eddy Tarantino)

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