Moscati, ecco i 3 anni di “cura” Pizzuti. “Landolfi pronto a fine anno”. Sanità, De Luca: “Mai più commissari”

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Parla con la stampa soltanto a Montoro. Qualche battuta, per sottolineare l’impegno della Regione Campania sul vicino ospedale “Landolfi” di Solofra, al centro spesso delle polemiche perché – a detta di una fetta di popolazione – oggetto di ridimensionamento. Ecco De Luca nel suo giorno irpino.

“Abbiamo investito 12 milioni di euro sul nosocomio della città della concia”, ricorda. “I lavori da effettuare erano necessari, eravamo in presenza di una struttura non a norma. Dopo i lavori, sarà un ospedale molto bello e funzionale. C’è massima attenzione verso la provincia di Avellino, le zone interne: la più alta attenzione possibile”.

Da Montoro alla città ospedaliera di Avellino, De Luca anticipa tutti, come sempre. Arriva nel capoluogo mezzora prima del previsto. Nella città ospedaliera è venuto per l’avvio della chirurgia robotica, con la piattaforma robotica multidisciplinare modello da Vinci XI IS4000. C’è anche una consolle aggiuntiva per la formazione del personale.

L’acquisto è stato possibile tramite il Fsr dell’azienda, circa 2,3 milioni di euro. Tra gli obiettivi, aumentare il numero di procedure annue di robotica eseguite in Campania, ridurre la mobilità sanitaria passiva, aumentare l’offerta terapeutica richiesta dall’utenza.

“Il robot è stato per noi un impegno molto grosso”, afferma il direttore generale dell’azienda ospedaliera Renato Pizzuti. “Non è stata una decisione semprlice, un impegno economico del genere presuppone avere dei professionisti giusti. E noi ce li abbiamo. Abbiamo professionisti che hanno esperienza di chirurgia robotica, quindi tutta la direzione strategica ha deciso che c’erano le condizioni in questo ospedale per acquistare il robot da Vinci”.

“Il futuro della sanità pubblica – prosegue Pizzuti – se voi leggete tra le righe del Pnrr è legato anche allo sviluppo della ricerca clinica negli ospedali. Noi abbiamo cercato di anticipare questo concetto. Abbiamo anche una grossa disponibilità di farmaci sperimentali: questo è il futuro della sanità”.

Pizzuti ha anticipato l’intervento di De Luca in una sala convegni piena di medici, infermieri e assistenti sanitari. Ha presentato, oltre l’attività di chirurgia robotica, anche un primo bilancio della gestione 2019-2022 e le prospettive di sviluppo.

Al centro, ovviamente, l’esperienza covid-19, ovvero la riorganizzazione e le strategie, con la riconversione della Palazzina Alpi, ad esempio, avvenuta il 17 aprile del 2020 in piena emergenza pandemica. Tra le altre cose, anche l’attivazione di 7 posti letto di pediatria covid.

Nell’anno 2020-2021, i ricoveri dovuti al coronavirus sono stati 1.403, il totale della vaccinazione è arrivato a 18.541, quello dei tamponi processati a 121.694.

Il futuro è l’adozione del nuovo atto aziendale che prevede l’incremento di posti letto di terapia intensiva, 26 di cui 4 a Solofra; 5 posti letto di lungodegenza, 10 posti letto di recupero e riabilitazione.

Ci sarà l’istituzione di 2 posti letto di medicina del lavoro, due posti letto di medicina nucleare, 10 posti letto di chirurgia tocarica. Al “Landolfi” sarà attivato un punto di primo soccorso, prevista l’istituzione del nuovo dipartimento Testa Collo, in totale otto dipartimenti sanitari.

Nell’ultimo triennio, sono stati conferiti 13 incarichi di direttore di struttura complessa Uoc dirigenza medica; è stata effettuata la riorganizzione e la ricostituzione della strutture di staff alla direzione strategica; conferiti 17 incarichi dirigenziali Uos, 8 incarichi dirigenziali Uosd, 25 incarichi di organizzazione personale infermieristico, assunzione di 160 infermieri, azzeramento del lavoro interinale.

Tra gli obiettivi, in primis l’ospedale Landolfi, con i lavori di adeguamento normativo e funzionale. Il “Moscati” ha avuto la disponibilità effettiva delle risorse il 7 giugno dell’anno scorso. Il completamento dei lavori è previsto il prossimo 21 dicembre.

Un bilancio bello ricco quello presentato da Pizzuti sotto lo sguardo compiaciuto del Governatore. Il quale, nel suo intervento, ha apprezzato a più riprese l’ospedale Moscati nel suo complesso.

Tante le cose dette da De Luca. “Resterò al mio posto ancora per molti anni anche per non far subire alla Campania un nuovo commissariamento che, voglio ricordare, è stato il frutto delle politiche clientelari consumate negli anni che mi hanno preceduto”.

A causa del decennale commissariamento della Sanità imposto alla Campania, “pagheremo fino al 2034 seicento milioni l’anno di interessi per ripianare gli sforamenti”. Sulla carenza del personale, De Luca ha sottolineato che “i limiti agli investimenti imposti da governo e ministero della Salute fanno riferimento ai tetti di spesa del 2004 e prevedono una percentuale dell’1,4% da non sforare per le assunzioni. Un criterio datato che aggrava la possibilità di avere nuovo personale indispensabile per la sanità territoriale che andrebbe rivisto”.

Ed ancora: “Abbiamo una situazione drammatica nel reperire figure professionali nell’ambito dell’urgenza e dell’emergenza, soprattutto medici da destinare ai Pronto Soccorso e anestesisti. Lo segnaliamo ogni giorno da anni, ma al ministero sono molto distratti”.

“Garantisco la massima attenzione – ha poi aggiunto De Luca- alle esigenze sanitarie di questo territorio nell’ambito di quanto previsto dalla programmazione sanitaria e dai vincoli finanziari”.