Morte sul lavoro, Santoli: “Fermiamo tutti i cantieri”

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Avellino – Rabbia e disperazione questo traspare dalle parole del segretario provinciale dell’Ugl Costruzioni Gerardo Santoli alla notizia dell’ennesimo incidente sul lavoro a Pratola Serra il primo di questo anno.
“Sono stanco di ripetere sempre le stesse cose, così non si può andare avanti questa è una vera e propria mattanza a cui bisogna mettere fine quanto prima. Lavorare in edilizia è come andare in un campo di battaglia ogni giorno. Mi stringo vicino ai familiari di Raffaele a cui va il mio pensiero immediato, ma ci sono forti responsabilità dietro la morte di un operaio in edilizia che vanno divise equamente tra tutti, l’ennesima morte non può passare impunita. Occorre un gesto forte e deciso l’ho detto già in altre occasioni FERMIAMO TUTTI I CANTIERI EDILI della provincia per una settimana o per un mese non importa ma bisogna verificare qual è la reale situazione in cui oggi si lavora in Irpinia. Solo dopo questi controlli è possibile riprendere a lavorare. Non servono giorni di lutto, non servono inutili proclami sui giornali. Questo è un paese allo sbando ed è vergognoso il modo in cui gli operai e i piccoli artigiani edili oggi sono costretti a lavorare. E’ una vera e propria emergenza su cui si parla spesso a vanvera. Siamo di fronte ad una nuova forma di schiavitù. Si parla tanto di sicurezza eppure in questi anni nulla è cambiato ed abbiamo un ministro del lavoro che rinvia a febbraio 2009 i corsi sui ponteggi. Oggi come ieri, in edilizia si muore. Oggi come ieri vi è illegalità. Oggi come anni fa in edilizia si va in pensione troppo tardi. Occorre una task force che in cento giorni faccia quello che per anni non si è fatto. Altrimenti è la fine e dovremmo continuare a contare altre vittime.”

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