Morte operaio ex Isochimica, la Procura apre indagine contro ignoti

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Renato Spiniello – La Procura di Avellino ha aperto un’indagine contro ignoti a seguito della morte di Giovanni Venezia, il 53enne ex scoibentatore dell’Isochimica di Borgo Ferrovia deceduto qualche giorno fa a causa di una malattia che potrebbe essere direttamente correlata alla prolungata esposizione all’amianto.

Oggi pomeriggio, alle 15:00, si è tenuto l’esame autoptico sulla salma del 53enne. Incarico conferito dal pm Luigi Iglio (titolare dell’indagine) al medico legale Lamberto Pianese e all’anatomopatologo Noé De Stefano, che hanno proceduto all’espianto degli organi. Dalle prime analisi sarebbe evidentissima la compromissione del polmone dovuta alla lunga permanenza a contatto con l’amianto, anche se si attende la relazione per la certezza. Intanto la salma è stata restituita alla famiglia.

Il 53enne non si era mai costituito parte civile nel processo Isochimica, che vede alla sbarra 27 imputati accusati a vario titolo di disastro ambientale, omessa bonifica e omicidio colposo. Potrebbero, tuttavia, decidere di procedere in tal senso la moglie e i due figli dell’ex operaio, assistiti dall’avvocato Palmira Nigro.