Morra De S. – 19 suicidi in dodici mesi, 15enne si toglie la vita

1 Gennaio 2006

Morra De Sanctis – Stiamo per salutare un anno che si è arricchito, nel corso delle settimane, di tragedie e di dolore, episodi che non saranno dimenticati facilmente. Drammi che devono farci riflettere soprattutto se pensiamo che nel solo 2005 sono stati ben 19 i suicidi in Irpinia. Era l’8 gennaio quando a Morra De Sanctis a togliersi la vita è stata M.D.S. di soli 15 anni: mancavano pochi minuti alle 16 quando i genitori hanno fatto la macabra scoperta. La loro figlia, in fin di vita, attaccata ad una trave del locale caldaia, con una corda di nylon: un insano gesto compiuto per un litigio con i genitori. Il 22 febbraio a porre fine alla sua esistenza è stato il 74enne Nicola G. di Caposele: l’anziano, dopo pranzo, aveva lasciato l’abitazione per recarsi nel pollaio ma, in realtà, si era allontanato dai suoi cari per uccidersi. Era il 23 marzo quando, attanagliato dalle sorti future della sua azienda e dal destino occupazionale dei suoi dipendenti, l’imprenditore 39enne della Geofarma di Torella dei Lombardi Mario I. si è tolto la vita. Il 31 marzo a Caposele l’insano gesto è stato compiuto da Gelsomino C., 28enne operaio, che si è tolto la vita a causa di problemi all’interno del nucleo familiare. Il 14 aprile 2005 la tragedia nella tragedia. Due vite spezzate ad opera della stessa mano omicida. Un dramma quale epilogo di numerosi maltrattamenti tra le mura domestiche che, fino a quel giorno, si erano risolti con l’arresto dell’aggressore: Andrea N. classe 1928, ha ucciso prima la moglie Carmelina per poi legarsi ad un albero, con una corda al collo, ponendo fine alla sua esistenza. Era il 16 aprile quando Gabriella C., 45enne di Avellino, è ‘volata in cielo’ e con sè ha portato il perchè del suo drammatico gesto. Il 21 aprile la vita di Aldo F., 60enne di Monteforte Irpino si è conclusa tragicamente impiccandosi con una corda in nylon lungo la scalinata della sua abitazione. Il 2 maggio scorso a togliersi la vita è stato Dino C., 21enne di Candida, con una coltellata al cuore. Due giorni dopo, il 4 maggio, Vito C. ha imbracciato il fucile da caccia, regolarmente detenuto dal padre, e si è sparato un solo colpo, che gli è stato fatale, all’altezza della tempia. Era il 27 giugno quando Luigi Z., 32enne di Calabritto con problemi psichici alle spalle, ha preso una corda e l’ha legata alla ringhiera del balcone lanciandosi nel vuoto ponendo fine alla sua esistenza. Il giorno dopo, il 28 giugno, Sabino V., 50enne di Rione Parco, si è tolto la vita lanciandosi dalla finestra, al quarto piano di un immobile del popoloso quartiere avellinese. Erano le 6.00 del 7 luglio quando è stato trovato cadavere il 32enne Stefano M. di Rione Aversa. E mentre ad Ariano si pregava per la vita di Emanuele P., il 15enne che alle 21 del 7 luglio si è lanciato dalla finestra della sua abitazione al quarto piano di Via Piano della Croce per essere stato bocciato al primo anno del Liceo Scientifico, un’altra giovane vita si è tragicamente spenta. Il 9 luglio, a Fontanarosa, Marilù P. una 23enne studentessa precipita dal balcone. Il 19 luglio è stato rinvenuto cadavere il corpo di Pasqualina C. queste le iniziali di una 64enne di Ariano Irpino. Il 28 luglio Concetta D.A., 36enne di R.ne Parco sposata e madre di quattro figli, si è lanciata dal ponte della Ferriera. Il 2 settembre a Rione Ferrovia a togliersi la vita, lanciandosi dalla finestra della sua abitazione, è stata Tommasina D.L. 23enne. Il 15 ottobre Giuseppe S. 23enne di Serino, amante delle campane delle chiese, si è impiccato nella sua mansarda.


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