Montevergine, ecco il segretario del Papa: arriva il cardinale Parolin

Montevergine, ecco il segretario del Papa: arriva il cardinale Parolin

3 Settembre 2021

Camminare, edificare, confessare: il messaggio di Sua Santità Papa Francesco arriva in Irpinia attraverso la presenza del Segretario di Stato di Sua Santità, il cardinale Pietro Parolin.  

L’illustre porporato giungerà a Montevergine domenica 5 settembre, in occasione delle celebrazioni in onore della Madonna di Montevergine, organizzate dall’Abate Riccardo Luca Guariglia e dalla Comunità Benedettina.

Non è la prima volta che un cardinale Segretario di Stato della Santa Sede giunge a Montevergine. Ricordiamo, nel 2012, la visita del cardinale Tarcisio Bertone in occasione dell’Anno Mariano e del ricollocamento dell’Icona della Madonna di Montevergine nella sua antica Cappella.

Ancora, nel secolo scorso, il cardinale Luigi Maglione che, nel 1939, fu uno degli artefici della traslazione della Sacra Sindone al santuario. Anche i cardinali Tardini e Cicognani fecero visita al santuario così come il cardinale Agostino Casaroli che venne nel 1985, in occasione degli otto secoli della nascita di San Guglielmo, fondatore di Montevergine.

Il cardinale Parolin, dopo una visita al santuario, presiederà alla celebrazione eucaristica delle ore 11,00 nella basilica cattedrale. Seguirà poi un momento di riflessione con i giornalisti. Per quanti impossibilitati a seguire la Santa Messa in presenza, sarà possibile seguirla sul canale social dell’Abbazia Benedettina di Montevergine. 

Per la particolare occasione la strada che collega al santuario sarà interdetta al traffico veicolare a partire dalla ore 10,30 e riaprirà alle 12,45. I visitatori che desiderano accedere al santuario potranno farlo in funicolare da Mercogliano.

Note biografiche

Nel 1983 entra alla Pontificia Accademia Ecclesiastica e nel 1986 si laurea in diritto canonico alla Gregoriana con una tesi dedicata al Sinodo dei vescovi.

Nel servizio diplomatico della Santa Sede dal 1° luglio 1986, presta la propria opera dapprima nelle rappresentanze pontificie in Nigeria, fino al 1989, e in Messico, dal 1989 al 1992, e poi nella sezione per i Rapporti con gli Stati della Segreteria di Stato, dove lavora fino al 2002. 

Il 30 novembre 2002 Giovanni Paolo II lo nomina sotto-segretario della sezione per i Rapporti con gli Stati della Segreteria di Stato, incarico che svolge per quasi sette anni. In questa veste interviene in diversi consessi internazionali, testimoniando in particolare l’attenzione della Santa Sede ai temi della pace e dei diritti essenziali della persona umana, con un sguardo particolare anche ai problemi dello sviluppo economico e sociale mondiale.

Particolarmente esperto di questioni riguardanti l’area mediorientale e, più in generale, la realtà geopolitica del continente asiatico, lavora in particolare per tessere e rafforzare i rapporti tra Santa Sede e Vietnam: fa parte delle delegazioni della Santa Sede che si recano nel Paese tra l’aprile e il maggio 2004, nel marzo 2007 e nel febbraio 2009 — quando si riunisce per la prima volta il gruppo di lavoro congiunto sulle relazioni diplomatiche bilaterali — mentre tra giugno e luglio 2005 conduce in Vaticano alcune sessioni di lavoro con una delegazione della commissione governativa vietnamita per gli affari religiosi in visita alla Santa Sede. Contribuisce anche a rilanciare il dialogo tra israeliani e palestinesi, convinto della necessità di un impegno condiviso per creare le condizioni di una pace giusta e duratura. Nel dicembre 2008 è alla guida della delegazione che partecipa ai lavori della Commissione bilaterale permanente tra la Santa Sede e lo Stato di Israele, riunita per portare avanti i negoziati tra le due parti dopo l’Accordo fondamentale sancito nel 1993.

Il 17 agosto 2009 Benedetto XVI lo nomina arcivescovo titolare di Acquapendente e nunzio apostolico in Venezuela. Il 12 settembre successivo riceve l’ordinazione episcopale dallo stesso Papa Ratzinger nella basilica Vaticana. A Caracas, dove arriva il 3 novembre 2009 e presenta le credenziali il 12 gennaio 2010, lavora in particolare per ristabilire un clima di rispetto e di collaborazione tra Governo e Chiesa cattolica, in vista di un impegno comune soprattutto sul terreno della giustizia sociale e della lotta a povertà e delinquenza.

Il 31 agosto 2013 Papa Francesco lo nomina suo Segretario di Stato, fissando l’inizio effettivo del suo servizio al successivo 15 ottobre

Il 13 dicembre nella Sala Regia, incontra per la prima volta gli ambasciatori dei Paesi che hanno relazioni con la Santa Sede.

Da Papa Francesco creato e pubblicato Cardinale nel Concistoro del 22 febbraio 2014, del Titolo dei Santi Simone e Giuda Taddeo a Torre Angela.

In data 26 giugno 2018, con Rescriptum ex Audentia Ss.mi il Santo Padre Francesco decide di cooptare nell’Ordine dei Vescovi il Cardinale Pietro Parolin, equiparoandolo in tutto ai Cardinali insigniti del titolo di una Chiesa suburbicaria.

È Membro:

– delle Congregazioni: per la Dottrine dalla Fede; per i Vescovi; per le Chiese Orientali; per l’Evangelizzazione dei Popoli; per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti;

– della Commissione Cardinalizia di Vigilanza dell’Istituto per le Opere di Religione (I.O.R.).

(Tratto dal sito https://press.vatican.va/)