Monteverde – Per i diversamente abili “Un Paese Accessibile”

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La bella e verde Irpinia, durante il periodo estivo, offre ai suoi visitatori scenari naturalistici incantevoli,e, di sovente, addentrandosi nelle zone dell’entroterra provinciale, è possibile scorgere antiche fortezze di origine Normanna o Longobarda che si ergono maestose e sovrane, quasi a difendere gli ultimi scorci di un tempo che fu. E’ il caso di Monteverde Irpino, paesino dell’alta Irpinia, balzato agli onori della cronaca per “ Il Grande spettacolo dell’acqua”: una combinazione sinergica di luci, colori, danze, musica e impressionanti getti d’acqua che ha la finalita’ di narrare la storia della vita di San Gerardo Maiella. Normanni, Svevi, Angioini, Aragonesi hanno solcato questa terra ricca, dunque, di prestigio storico- artistico e soprattutto di tradizioni e di grandi valori. E’ come se lo scabro maniero Federiciano, che sovrasta il paese, avesse, nel corso del tempo, continuato a difendere gli indissolubili valori di questa comunita’, rimasta quasi a baluardo di esempio di grande umanita’ in una societa’ in cui , purtroppo, l’individualismo fa da padrone. Per tale ragione Monteverde non poteva essere luogo più appropriato per l’organizzazione del progetto “UN PAESE ACCESSIBILE”, giunto quest’anno alla V edizione. Chi ha la fortuna di trovarsi in queste zone, nei giorni della manifestazione, si imbattera’, sin dalle prime ore del mattino, in un fiume di diversamente abili, giunti da varie regioni, accolti amorevolmente dai volontari di diversi enti locali. Lo scopo del progetto è tendere una mano ai meno fortunati, offrendogli una giornata di svago, divertimento con giochi, animazione ed escursioni all’aperto, anche per permettere di stabilire un contatto con la natura che in questi luoghi può ancora lussureggiare in tutto il suo splendore. L’iniziativa è nata sicuramente per sensibilizzare ai temi della divesa abilita’, ma assistendo da spettatore alla manifestazione, emerge un grande paradosso: questi ragazzi, che giungono in massa nel paesino, offrono a tutti un grande dono. I loro sguardi, i loro sorrisi sono la testimonianza più attendibile che forse la vita di ognuno di noi è così come la vediamo, e se riesce a ridere ed accarezzarti chi avanza claudicante e sorretto da due volontari, probabilmente significa che, fin ora, troppe volte, ci siamo preclusi la possibilita’ di gioire delle piccole e delle grandi cose. E’ davvero emozionante vedere con quanta parsimonia i volontari accolgono i loro ospiti. Anche quest’anno l’accoglienza è avvenuta nel parco comunale, ma la novita’ di questa V edizione, è stata l’innalzamento di un grande muro in polistirolo, a stregua di porta del paese, che i ragazzi in carrozzella hanno abbattuto, prima di addentrarsi nell’incantevole borgo antico. Abbattere le barriere architettoniche, ma soprattutto quelle mentali, che tante volte sono ancora più irte; questo simboleggiava il gesto di demolizione. Finalmente c’e’ chi ha pensato di consentire, almeno una volta nella vita, a persone meno fortunate, di esternare tutta la loro forza in un gesto che, agli occhi di chi guardava, sembrava voler significare la fine, la fine di una mano non tesa o di un sorriso negato. Gli ospiti sono stati invitati a pranzare in una sala polivalente, accuratamente allestita per l’occasione. Sostare in quella sala significava essere travolti da un vortice di risate, di allegria, non si poteva non gioire ed essere felici semplicemente di esistere… Le ore pomeridiane sono trascorse tra animazione ed escursioni all’aperto. Molto interessante è stato notare con quanta attenzione è stato seguito uno spettacolo di falconeria. Rapaci, generalmente molto temuti, si adagiavano sulle braccia dei ragazzi, è come se la natura più impervia si piegasse mansueta dinnanzi alla genuinità di chi l’accoglieva. Poi, ancora, un giro in canoa, nel lago San Pietro, per avvertire la freschezza dell’acqua che sbatteva contro i remi ed i sorrisi che testimoniavano brividi di gioia. Come non concludere questa giornata invitando i ragazzi ad assistere al : “Grande spettacolo dell’acqua”, lo spettacolo che può essere definito come un inno alla vita, quella vita che, vivendo esperienze come queste, puoi solo imparare ad apprezzare.

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