Montemiletto, consiglio comunale: la nota del vicesindaco Antonio Capobianco

Montemiletto, consiglio comunale: la nota del vicesindaco Antonio Capobianco

21 Luglio 2020

Riceviamo e pubblichiamo la nota del vicesindaco di Montemiletto Antonio Capobianco:

“Il 15 luglio scorso si è tenuto un importante consiglio Comunale, nostro malgrado con l’assenza del gruppo
di minoranza Liberamente con Frongillo.
Il primo punto all’ordine del giorno ha riguardato Irpiniambiente e la minoranza, invece che partecipare
nell’aula consiliare alla discussione esponendo legittimante il proprio punto di vista sulla questione, si è
limitata ad inviare una nota invitando l’amministrazione a superare il “Modello Irpiniambiente”.
Un’assenza che assume un valore ancor più significativo se si considerano i danni che gli stessi hanno
prodotto quando erano loro ad amministrare.
Nel 2015, infatti, l’amministrazione Frongillo, avendo chiuso frettolosamente la municipalizzata Mo.Se. e
rivolgendosi al mercato affidava il servizio di raccolta rifiuti ad una società privata, commettendo un illecito
amministrativo. Pertanto, non appena Irpiniambiente intimava di ricorrere al TAR, l’amministrazione
Frongillo in meno di 48 ore procedeva ad annullare in autotutela l’affidamento essendo consapevole di non
aver rispettato la legge. Altrettanto frettolosamente, nel dicembre del 2015, veniva portata in consiglio
comunale l’approvazione del piano industriale, senza mai poi procedere alla stipula del contratto con la
stessa società Irpiniambiente. Oggi, dopo non essersi preoccupati per ben 5 anni di riscuotere tutto il ruolo
Tari, accumulando un debito di oltre 1,2 milioni di euro con Irpiniambiente, si preoccupano dello “squilibrio
finanziario” lasciato in eredità alla comunità di Montemiletto.
Con la nota di cui sopra, hanno consigliato l’amministrazione a fuoriuscire da Irpiniambiente, hanno cioè
suggerito a questa Amministrazione di commettere lo stesso errore che loro hanno commesso nel 2015 e
che, probabilmente, avrebbe portato l’ente dinanzi al giudice amministrativo. Questo a conferma di quanto
sia distorto, oltre che profondamente dannoso, il loro modo di intendere l’amministrazione.
In verità, mi sarei aspettato una nota del genere da tutti i consiglieri comunali del Gruppo di Liberamente,
ma non dal consigliere di minoranza Zoina, quale membro eletto dell’Ente d’Ambito per il servizio della
gestione integrata dei rifiuti urbani.
Partendo dal presupposto che le sentenze nell’ordinamento Italiano non abrogano leggi, ma vanno a
risolvere una controversia specifica, mi pare inverosimile che si possa affermare che una legge, in
particolare il D.Lgs, 195/2009 possa essere “superato…con le sentenze degli ultimi mesi…”. I comuni che
sono fuoriusciti dalla società Irpiniambiente, infatti, si trovano in una fase transitoria, in quanto spetta
all’Ente d’Ambito la funzione di programmazione e organizzazione della gestione del ciclo dei rifiuti solidi
urbani.
Forse il consigliere Zoina, troppo preso da altre cose, poco ha seguito l’attività dell’ente che rappresenta,
ignorando che l’Ente d’Ambito è in ritardo spaventoso rispetto agli obblighi di legge. L’invito che gli
rivolgiamo è di studiare e di preoccuparsi maggiormente delle questioni che rientrano nelle prerogative del
ruolo che ricopre.
Altro punto all’ordine del giorno ha riguardato la questione Alto Calore. Ovviamente sul punto la minoranza
ha preferito fuggire e difendere logiche di partito anziché la comunità che rappresenta.
Nel mandato in cui avevano la responsabilità di amministrare, sulla vicenda non hanno nemmeno tentato di
produrre memorie difensive nel giudizio ACS. Pur avendo avuto la possibilità di fare opposizione al giudizio
e richiedere lo stralcio di parte dei 2,4 milioni di euro riducendo notevolmente quanto richiesto, nulla è
stato fatto in merito e con tutta probabilità questa inerzia vedrà il Comune di Montemiletto soccombere. La
cosa triste è che Montemiletto non merita una minoranza che sfugge ai suoi doveri e tenta di piegare
costantemente gli interessi di un’intera comunità alle convenienze politiche del partito di appartenenza”.