Montemarano striglia i manager sui rimborsi della Sanità

0
181

Regione – La Soresa miete le prime vittime? In una riunione tra l’assessore regionale alla Sanità e i manager delle Asl e delle aziende ospedaliere, Angelo Montemarano ha lanciato l’aut-aut. Scade domani l’ultimatum per presentare alla Soresa i certificati di credito, altrimenti… tutti a casa. Così il responsabile della Sanità campana che non ammette ulteriori ritardi sui rimborsi che procedono con preoccupante lentezza. L’esponente della Giunta Bassolino, coinvolto nella polemica sul caso Soresa ha usato toni duri ai manager convenuti all’incontro. La questione dei rimborsi che deve gestire la Soresa è una pratica troppo importante per la Regione Campania. Lo stesso presidente Bassolino che ha definito l’operazione Soresa estremamente importante a livello di mercati internazionali, in quanto “nasce da una legge regionale che ha ricevuto l’approvazione, a livello nazionale, del Ministero della Sanita’ e dell’Economia”, ha chiesto di adottare criteri di massima rigidità con chi non rispetta gli impegni. In tal caso, dunque, nessuna mediazione: manager a casa e aziende commissariate. Una sorta di avvertimento che la dice lunga sul clima che si respira presso l’Assessorato regionale alla Sanità. Come evidenziato poi da organi di informazione, risulta che qualche direttore generale abbia replicato ricordando che quello che viene indicato come un inspiegabile ritardo nell’espletamento di pratiche amministrative è determinato da disposizioni ricevute proprio dai responsabili delle Soresa che ha chiesto ad Asl e Aziende ospedaliere di inviare solo i certificati relativi ai soggetti che hanno ufficializzato l’adesione alle loro proposte. Ma, di fronte all’evidenza, è arrivato tempestivamente il contrordine: due giorni di tempo per completare tutte le certificazioni di credito e mandarle alla Soresa. L’allarme sui ritardi dell’operazione debiti pregressi fino al 2005 era stato illustrato lunedì sera al presidente della giunta Bassolino e all’assessore alla Sanità dai dirigenti dei gruppi bancari. Come è noto la Finanziaria ha stabilito che entro il 31 marzo 2007 devono essere saldati tutti i debiti pregressi. La Soresa si è mossa finora con estrema lentezza perché i certificati di credito girati ai tre istituti bancari che devono estinguere il credito sanitario sono inferiori al dieci per cento dell’importo complessivo da pagare. Ora non resta che attendere per comprendere la portata della disposizione dell’assessore Montemarano. Il caso potrebbe anche innestare nuove situazioni politiche da non sottovalutare anche in casa Margherita.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here