Montella – Forza Italia, Cicchitto: “Siamo noi il centro”

18 Settembre 2005

Cala il sipario sulla Prima Festa Provinciale di Forza Italia. Una due giorni intensa che ha cercato di fare il punto sull’attuale situazione politica irpina, non senza tralasciare la difficile congiuntura economico-sociale che attraversa la provincia. Questo, in sintesi, il bilancio della manifestazione che ha visto nell’ultima giornata alternarsi sul palco Bianco, Gargani, Cosentino e Cicchitto. Ad aprire i lavori, nella mattinata, i delegati di collegio Vincenzo Lucido e Vittorio Caruso che hanno introdotto il tema del primo dibattito: “Tra l’Arianese e l’Alta Irpinia: le nuove sfide della politica per lo sviluppo del territorio”. A seguire gli interventi di Donato Cataldo, membro Comitato Provinciale di Forza Italia, Felice Imbriani, capogruppo Comunità Montana Alta Irpinia, il consigliere provinciale Generoso Cusano, il primo cittadino di Ariano Irpino, Domenico Gambacorta, Giuseppe Iannicelli, componente Ufficio Politico di F.I. E Ferruccio Capone, esponente della lista civica Montella Libera. Ma a catalizzare l’attenzione dei presenti è stato l’acceso dibattito sul tema ‘Bipolarismo, centro, riforma elettorale’. Il faccia a faccia ha visto protagonisti l’on. Gerardo Bianco, componente del gruppo parlamentare della Margherita e Giuseppe Gargani, eurodeputato e coordinatore delle regioni del Mezzogiorno per Forza Italia. Secca la denuncia dell’esponente azzurro che ha attaccato, senza mezzi termini, la presa di posizione della sinistra contro le modifiche alla legge elettorale. Bianco, dal canto suo, ha sottolineato l’assenza di una vera politica. Risultato? “Il proliferare di interessi dall’una e dall’altra parte”. Non è mancato il passaggio relativo alla crisi irpina: l’assenza della componente sibiliana ha lasciato sfumare definitivamente l’ipotesi di riavvicinamento, anche se l’ottimismo sembra prevalere. Il coordinatore regionale, Nicola Cosentino, e il suo vice, Maurizio Iapicca, hanno, infatti, ribadito la volontà di rendere concreto il rientro della parte ‘aventiniana’. Le conclusioni sono state affidate al coordinatore nazionale azzurro Fabrizio Cicchitto che ha sgombrato immediatamente il campo da qualsiasi dubbio: “Il vero centro è rappresentato da Forza Italia e da tutte le culture che ne convergono – ha affermato – Condizione che, negli ultimi trent’anni, non ha riscosso grandi successi in considerazione degli attacchi mossi nei confronti dei suoi vertici”. Due gli esempi lampanti: la legge elettorale. “E’ nel costume politico del centrosinistra – afferma – affondare qualsiasi proposta avanzata dalle parti opposte, ma credo che sia la soluzione migliore per entrambe le coalizioni”. Non meno di rilievo la ‘questione’ Finanziaria: “La sinistra riesce a ‘criminalizzare’ anche atti che ancora non hanno avuto svolgimento”. Insomma una due giorni servita non solo a definire un programma di rinnovamento, ma anche a riportare quello spirito necessario per affrontare le nuove sfide che la politica ‘impone’. (di Marianna Morante)


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