Montefredane: insediamenti industriali, Vegliante: incontro positivo

21 Dicembre 2005

Regione – Il tavolo tecnico convocato dal dott. Guido Vegliante, presso l’Ufficio Ecologia e Tutela Ambiente della Regione Campania, teso a trovare una soluzione per evitare il blocco totale di ogni insediamento, ampliamento o modifica di attività, in particolare nel territorio di Montefredane compreso nell’area del Nucleo Industriale di Avellino, sembra aver conseguito i risultati sperati. “Il problema – ha spiegato Vegliante – si era posto in quanto, da analisi sulla qualità e quantità di composti volatili, realizzate in quell’area nel 2004, dalla Pca Technologies Srl, (indagine eseguita su commissione d’un privato cittadino) è emerso che alcuni aneliti di particolare importanza sarebbero in concentrazione superiore ai limiti. Sulla scorta di questa indagine – ancorché dichiaratamente approssimativa – e di atti consequenziali dell’Amministrazione del Comune di Montefredane, il Sindaco – in conformità anche al parere a sua volta richiesto all’Asl – fino ad ora subordinava il parere propedeutico al rilascio dei decreti regionali autorizzatori di competenza del Settore Ecologia, indiscriminatamente per tutte le attività e per qualunque tipo di immissione ad una indagine approfondita che – su esplicita richiesta dell’Amministrazione Provinciale – dovrebbe essere realizzata dall’Arpac all’interno e nelle adiacenze del Nucleo Industriale. All’incontro hanno partecipato i rappresentanti di tutti gli Enti convocati. Dopo un’approfondita disamina del problema, il Sindaco del Comune di Montefredane, Antonio Panza, dopo aver rilevato che nessun altro Comune limitrofo ha adottato in materia provvedimenti restrittivi, considerato che ad oggi non sono ancora disponibili i dati analitici del monitoraggio ambientale, già richiesto all’Arpac nel 2004, si è dichiarato disponibile a sanare alcune delle situazioni pregresse, riguardanti impianti produttivi già esistenti. Valutato che gli inquinanti in concentrazione superiore ai limiti di legge consisterebbero in sostanze organiche volatili, si è convenuto che possano essere rilasciati i pareri solo per gli impianti già realizzati, che non emettano in atmosfera tali sostanze. Per i nuovi insediamenti il sindaco ha riconfermato la volontà di subordinare i propri pareri all’esito dell’indagine Arpac ribadendo che si atterrà, in ogni caso, al parere sanitario della Asl. Ferma restando l’esigenza primaria della tutela della salute e dell’ambiente si è inteso in questo modo coniugare tale esigenza con quella del potenziamento delle attività produttive a cui, nel bene e nel male, è legato almeno in parte lo sviluppo socio economico della provincia”.


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