Montaguto – Restieri e Bruno dichiarano ‘guerra’ al sindaco

0
3

Montaguto – Sulla questione amministrativa del Comune di Montaguto per quanto concerne il ritiro delle deleghe prendono posizione le due assessore interessate, Angela Restieri e Bruna Bruno che con Maria De Carlo e Giovanna De Silva hanno costituito il “Gruppo Indipendente” di opposizione. “Nonostante le difficoltà che ci sono state create dallo stesso sindaco – ha spiegato Bruna Bruno – è giusto che i cittadini sappiano qual è stato il nostro impegno per il progresso del paese. In due anni e mezzo di attività molto è stato fatto. Un esempio. E’ stato organizzato il Centro Polivalente per anziani “La famiglia” inaugurato con la partecipazione di tutti i bambini del paese. A questo si è aggiunto il progetto “Star bene” con fondi Por che ha interessato 20 cittadini. Una esperienza formativa importante sia dal punto di vista sociale che culturale”. L’elenco delle iniziative portate a termine si arricchisce anche della ludoteca, aperta ogni estate e dedicata ai bambini. Sempre rivolto all’infanzia è stato il progetto redatto col Piano Sociale di Zona A1 che ha permesso di installare un parco giochi. Non sono mancati gli interventi a favore degli anziani. “Sposando la necessità di una sempre maggiore collaborazione tra generazioni – ha continuato – abbiamo dato vita ad un progetto di ludoteca invernale che ha visto bambini e anziani cimentarsi con antiche arti e mestieri per rivisitare la nostra identità storico-culturale. Con il Piano di Zona e Ariano Irpino è stato redatto e finanziato un progetto di contrasto alle dipendenze. Per una unità mobile di ascolto abbiamo ricevuto 120mila euro e altrettanti per un centro di orientamento. Inoltre, l’aver rinunciato a parte della mia indennità a favore degli anziani e l’aver dimostrato in maniera concreta tutto il mio impegno, credo siano elementi che ben smontano i fatti posti in essere dal sindaco. In tutta coscienza e serenità ho lavorato sicuramente per il bene del nostro paese. Le attività, le iniziative e le proposte sono state sempre indirizzate a salvaguardare il bene comune e la legalità, a garantire maggiore serenità e migliori condizioni di vita per tutti. Lascio ai cittadini il giudizio di questo mio lavoro”.
“Prendo atto della volontà del sindaco, tutelata giuridicamente – è la posizione di Angela Restieri – di revocarmi come assessore e vice – sindaco. Decisione questa, assunta in forma del tutto unilaterale ed in disprezzo di qualunque accordo. Premetto che non nutro alcun risentimento nei confronti dei colleghi della maggioranza che sono andati a ricoprire incarichi più importanti. Diversamente, il sindaco sembra aver assunto l’atteggiamento di un podestà, di un uomo solo al comando che disdegna ogni contributo alle decisioni anche importanti che riguardano tutti. Tuttavia, è il caso di ricordargli che è diventato Sindaco anche grazie all’apporto dei consiglieri. Pertanto, ritengo che i numerosi elettori che hanno creduto in noi e nella possibilità di fare rinascere il nostro paese, sicuramente si sentiranno offesi dal suo atteggiamento”. Dopo la precisazione, la Restieri tocca il nervo scoperto del problema partendo dal decreto di revoca: “Voglio sottolineare quanto riportato nel decreto di revoca: ‘… che il rapporto di collaborazione…con il sottoscritto sindaco non risulti più soddisfacente e non sia più funzionale alle esigenze dell’amministrazione ed ai suoi obiettivi programmatici’. Sicuramente il Sindaco non ha più memoria del programma amministrativo con cui sono state vinte le elezioni. Evidentemente, gli impegni assunti in campagna elettorale per lui non hanno mai avuto ragione di esistere, sono state parole al vento”. A conferma di quanto affermato la Restieri sottolinea con forza il lungo elenco di opere avviate e portate a termine. “Sfido chiunque – ha concluso – e principalmente il sindaco, a smentirmi su tutto quanto realizzato. Quello che abbiamo fatto è stato approvato con convinzione da molti, è stato ostacolato da parte di qualcuno, ha suscitato l’invidia di altri e indifferenza del primo cittadino. Infine in relazione al secondo punto del decreto di revoca che recita ‘…in considerazione del venir meno del summenzionato rapporto fiduciario con il sottoscritto Sindaco…’ esigo che il Sindaco espliciti con precisione, a me ed ai cittadini che in me hanno riposto fiducia esprimendo il proprio voto, quali siano le motivazioni alla base di tale grave affermazione”.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here