Regione – La proposta di legge presentata dal consigliere regionale dei Ds, Michele Caiazzo, prevede l’istituzione nei comuni della Campania del servizio di mobilità assistita per i diversamente abili. “Spero che tale proposta venga approvata al più presto – ha spiegato Caiazzo – soprattutto per dare una risposta immediata a centinaia e centinaia di ragazzi e anziani, costretti a vivere su di una sedia a rotelle o in condizioni di forte disagio. Quanti di loro, pur vivendo in situazioni drammatiche, riescono ugualmente a dimostrare, con grande umiltà, le proprie capacità umane e professionali? Sono davvero molti. Spesso non possono muoversi per raggiungere luoghi e posti. E’ giusto creare un servizio adeguato, efficiente, che dia loro risposte efficaci e immediate. Un servizio che potrà essere organizzato secondo le loro esigenze giornaliere”. Adesso la proposta dovrà seguire l’iter istituzionale per poi essere sottoposta all’esame del Consiglio Regionale. I Comuni potranno istituire il servizio di mobilità assistita per facilitare il trasporto di soggetti portatori di handicap psico-fisici che hanno difficoltà nel muoversi. Tali servizi potranno essere istituiti entro un anno dalla entrata in vigore della legge regionale, presso i relativi uffici del Piano sociale di zona.
Secondo la proposta di legge, la gestione potrà essere affidata solo alle cooperative sociali del terzo settore formate da soggetti disagiati e iscritte all’albo nazionale istituito presso il Ministero dell’Attività Produttive, con decreto ministeriale del 23 giugno 2004. L’iscrizione sarà condizione essenziale per la stipula delle convenzioni con le rispettive amministrazioni pubbliche. “In questo modo sarà possibile ottenere due risultati importanti – ha proseguito Caiazzo – perché da una parte aiuteremo i disabili e dall’altra si creeranno prospettive occupazionali”.
Il servizio potrà essere svolto con l’uso di mezzi idonei al trasporto di persone che utilizzano le carrozzine. Inoltre, i veicoli dovranno avere caratteristiche tecniche tali da consentire l’accesso a persone con difficoltà motorie, su sedia a rotelle, la loro mobilità interna e un’adeguata sistemazione. La proposta di legge prevede l’uso di veicoli dotati di pedane elevatrici, di accesso all’uscita di emergenza, di sedili e spazi disponibili per persone con ridotta capacità motoria, di aree per lo stazionamento della carrozzella e di simboli di accessibilità da apporre internamente ed esternamente ai veicoli stessi.
Ogni pulmino o altro tipo di mezzo dovrà essere dotato di un autista in possesso dei requisiti richiesti e di un assistente di bordo. Secondo la proposta di legge, le attività del servizio di mobilità assistita saranno gestite dal Centro Operativo che nascerà presso l’ufficio di piano del Comune capofila.
Tale Centro dovrà essere gestito dalle cooperative sociali affidatarie del servizio. La stessa proposta prevede l’intervento della Regione che potrà concedere contributi a fondo perduto sino al cento per cento della spesa ammissibile finalizzati al miglioramento dei servizi di mobilità assistita per le persone diversamente abili, realizzato attraverso l’introduzione di innovazioni organizzative, l’utilizzo delle nuove tecnologie, il miglioramento degli standard qualitativi delle prestazioni e dei servizi socio–assistenziali erogati, il conseguimento di elevati standard di prestazione, l’acquisizione di beni e macchinari strumentali.
Il Governo regionale potrà finanziare l’acquisto dei veicoli e ancora l’acquisto o il noleggio di hardware e software. all’uscita di emergenza, di sedili e di spazi disponibili per persone con ridotta capacità motoria , di aree per lo stazionamento della carrozzella e di simboli di accessibilità da apporre internamente ed esternamente ai veicoli stessi. Ogni pulmino o altro tipo di mezzo dovrà essere dotato di un’autista in possesso dei requisiti richiesti e di un assistente di bordo. Secondo la proposta di legge, presentata dal consigliere regionale dei DS, Michele Caiazzo, le attività del servizio di mobilità assistita saranno gestite dal Centro Operativo che nascerà presso l’ufficio di piano del Comune capofila. Tale Centro dovrà essere gestito dalle cooperative sociali affidatarie del servizio. La stessa proposta prevede l’intervento della Regione che potrà concedere contributi a fondo perduto sino al 100% della spesa ammissibile finalizzati al miglioramento dei servizi di mobilità assistita per le persone diversamente abili, realizzato attraverso l’introduzione di innovazioni organizzative, l’utilizzo delle nuove tecnologie, il miglioramento degli standard qualitativi delle prestazioni e dei servizi socio – assistenziali erogati, il conseguimento di elevati standard di prestazione, l’acquisizione di beni e macchinari strumentali. Il Governo regionale potrà finanziare l’acquisto dei veicoli, l’acquisto o il noleggio di hardware e software.
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