“Mia figlia Alice, 11 anni positiva al Covid: il Preside le nega la DAD”. Il racconto del papà e i chiarimenti della sindacalista

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“Mia figlia Alice, 11 anni positiva al Covid: il Preside le nega la DAD”. Il racconto del papà e i chiarimenti della sindacalista

 

Succede a Napoli, dove Alice, 11 anni, resta a casa dove studia, ma senza poter seguire le lezioni a distanza e vedere i compagni e la maestra dallo schermo di un computer. Una decisione della dirigente scolastica che fa discutere.

Il papà Alessandro Raggi racconta la storia della figlia Alice: “La bimba è dispiaciuta e triste perchè la Preside non le permette di seguire la Dad, e perché non solo non può vedere i compagni, ma nemmeno seguire alcune lezioni che su determinati argomenti sono più difficili da apprendere”. Alice frequenta la prima media all’istituto comprensivo Sogliano-Miraglia. Da alcuni giorni ha scoperto di essere positiva al Covid, ma dalla sua stanza non può fruire della didattica a distanza, perché sul sito ufficiale della scuola è stato pubblicato un avviso a firma della dirigente scolastica Maria Beatrice Mancini che così informa i genitori.

Il padre continua: “Escludere dalla didattica a distanza è una manifesta insensibilità verso un problema che sta affliggendo il mondo intero per il quale a pagare le conseguenze sono spesso anche i bambini più piccoli che si vedono esclusi dalla scuola. Questo sarà un danno incalcolabile per il nostro futuro”.

Sul sito ufficiale della scuola c’è un avviso a firma della dirigente scolastica Maria Beatrice Mancini che così recita: «Visto l’altissimo numero di richieste di Dad per alunni in quarantena perché conviventi con persone positive, l’istituzione scolastica sta procedendo per soddisfare le legittime richieste, ma ciò comporta ovviamente dei tempi tecnici». E ancora: «L’istituzione come sempre sta lavorando alacremente e quanto prima si conta di poter soddisfare tutti, ricordando tuttavia che gli alunni positivi, essendo in situazione di malattia, non possono fruire della Dad».

Abbiamo ascoltato in merito la dottoressa Erika Picariello, segretario provinciale Cgil scuola di Avellino, che ha chiarito i termini della situazione ed ha sottolineato anche le difficoltà dei maestri di portare avanti le lezioni a distanza a causa di carenze strutturali e di norme ben definite, nonostante il loro grande impegno.

Servizio di Enzo Costanza #CiVuoleCostanza