I Carabinieri della stazione di Mercogliano hanno dato esecuzione all’ordinanza di applicazione degli arresti domiciliari nei confronti di un 30enne del posto, così come disposto dal giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Avellino.
L’ordinanza consegue ad alcune denunce presentate negli scorsi mesi di aprile, giugno e luglio da parte di una donna, quasi coetanea del posto, tra l’altro già sposata. Questa, stanca dei continui atti persecutori messi in essere dal suo spasimante, ha voluto raccontare la sua vicenda ai Carabinieri di Mercogliano, denunciando così il suo stalker.
Nello specifico, l’uomo, per diversi mesi prima della denuncia, ha messo in atto nei confronti della donna una pluralità di condotte reiterate di molestie, sia telefoniche che di persona, di minacce, anche di morte e con una pistola, di aggressioni e di pesanti richieste di appuntamenti. Inoltre, il 30enne perseguitava la donna chiedendole di lasciare il marito e il tetto coniugale per andare a vivere con lui, pretendeva di essere informato di quando la donna faceva qualche spostamento o si frequentava con altre persone.
Tutti questi atti persecutori hanno generato nella donna un perdurante e grave stato d’ansia e di paura, sfociato poi in un timore per l’incolumità propria e della propria famiglia. La giovane ha così dovuto cambiare le sue abitudini di vita in ordine alle possibilità di uscire da sola, al fine di poterlo evitare, e la cosa è ancora più grave se si considera che nel periodo in esame la donna era in stato di gravidanza.
Ma le persecuzioni sono anche andate oltre, tant’è vero che in un’occasione l’uomo si recò anche a casa della donna e all’ennesimo diniego ad andare via con lui e lasciare il marito, la colpì on schiaffi e una violenta testata al volto. In quel caso, la donna dovette ricorrere alle cure mediche del pronto soccorso che le diagnosticò un trauma frontale con ematomi, un trauma delle ossa nasali e cervicalgia, giudicate guaribili con una prognosi di 10 giorni.
L’uomo, a cui i Carabinieri hanno notificato l’ordinanza applicativa degli arresti domiciliari, sarà ora costretto a rimanere all’interno della propria abitazione, proprio in esecuzione a questa misura cautelare, a disposizione della magistratura affinché questa valuti le esatte responsabilità dell’uomo in ordine ai fatti commessi.
Redazione Irpinia
Testata giornalistica registrata al tribunale di Avellino con il n. 422 del 21.5.2014
- Redazione – Via Dell’Industria snc – Pietradefusi (AV)
- 082573384
- redazione@irpinianews.it
