Mastandrea: “Opposizione lontana”, De Pasquale: “Invertiamo rotta”

23 Dicembre 2005

Ariano Irpino – Non perdere d’occhio l’obiettivo Comune, lavorando con la minoranza non in termini di mero conflitto, ma con spirito di sana politica. E’ questo l’augurio di Giuseppe Mastandrea, presidente del parlamentino della città del Tricolle. Un auspicio che significa, per l’esponente arianese di Alleanza Nazionale, tutelare e innalzare in primis i livelli di qualità della vita della città, e dare risposte concrete alla gente. “Il 2005 – spiega Mastandrea – è stato un anno troppo marcato da contrapposizioni, spesso preconcette. Fare opposizione va bene, ma è un compito che si deve svolgere nei ranghi di un ragionamento costruttivo. Oltre ai disagi inerenti il sociale, ci sono poi tutta una serie di fenomeni che preoccupano il vivere civile, da controllare senza esasperare gli animi”. Il presidente del Consiglio comunale ricorda poi, tra i progetti in cantiere, in dirittura d’arrivo per il 2006, la costituzione di una società di servizi utile ai fini di una stabilizzazione dei precariati e al contempo della migliore erogazione di servizi, quali ad esempio la raccolta differenziata, la gestione del verde pubblico, la manutenzione degli edifici. Un investimento, a completo capitale pubblico (che in un secondo momento prevederà, nel caso, la possibilità di accessi esterni) ormai prossimo alla ufficiale costituzione: approvato il primo articolo nell’ultima assise comunale, è emersa infatti la volontà di concretizzare a breve tale realtà operativa. Fino ad ora il voto positivo della maggioranza che crede nella certa approvazione anche dell’opposizione “essendo un progetto finalizzato al bene della città”.

In casa centrosinistra, e precisamente Margherita, quella di recente rinvigorita dall’adesione dell’ex udeurrino De Pasquale, pure non manca l’invito al nuovo che avanza. Un’occasione, anche, per fare un bilancio sul ‘Gambacorta & co’. Negativo il giudizio espresso sulla maggioranza, anche se “qualcosa è stato fatto, ma non relativamente ai tre punti attorno ai quali è ruotato il programma elettorale dell’attuale amministrazione: trasparenza, sviluppo e ambiente”. La mancata nomina del Difensore civico comunale, l’unica domanda pervenuta in risposta al bando dell’area Pip di Camporeale (“peraltro da un’azienda di trasformazione dei rifiuti e non appartenente ai campi di interesse dell’ambìta filiera farmaceutica-ceramica-informatica”); infine, le questioni antenne telefoniche, Ogm, pale eoliche, lo sversatoio di Difesa Grande, ancora non bonificato, rappresentano per l’esponente del Fiorellino arianese la prova di un ‘fallimento’ amministrativo. “Mi auguro – conclude De Pasquale – che in futuro ci sia un’inversione di rotta. Se così sarà, collaboreremo”. I due amministratori non si lasciano poi sfuggire considerazioni sul fronte Politiche: comune l’invito affinché nel prossimo Parlamento non manchi la presenza di un rappresentante ‘di razza’. Diversi invece gli orientamenti: ogni partito, sul Tricolle, punta infatti su un proprio esponente. E in casa Fiorellino sempre più l’attenzione si concentra sul nome di Andrea Covotta. (Antonietta Miceli)


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