Marco Stella:”Contento di aver scelto Avellino. Qui per rilanciarmi”

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Ad Avellino per rilanciarsi: Marco Stella, dopo un anno difficile trascorso lontano dai campi per un brutto infortunio ai legamenti del ginocchio destro è pronto a rimettersi in gioco. Il calciatore era atteso oggi in ritiro, ma raggiungerà San Severino Marche soltanto nella mattinata di domani. Ventisei anni, proveniente dal Piacenza ha accettato la proposta della formazione irpina per confrontarsi con il campionato cadetto per dimostrare di poter giocare ancora in seconda. Giovanissimo, fu pagato a peso d’oro dalla compagine emiliana. Alcune buone stagioni, poi il crack che l’ha tenuto lontano dai campi di gioco per 15 mesi. L’esterno teramano ha mosso i primi passi nel Pescara, dimostrando tutte le sue qualità nell’anno in cui esplose anche Daniele Croce, altro calciatore inseguito dai lupi. Per lui che in cadetteria ha inanellato 69 presenze e messo a segno 2 goal, un contratto che lo legherà al sodalizio di Contrada Archi per i prossimi tre anni: “Ho voglia di riscatto, di dimostrare che posso dare ancora tanto al calcio, sono reduce da un brutto infortunio ho attraversato momenti difficili, ma consapevole delle mie potenzialità ho intenzione di rimettermi in discussione”.
Dopo il brutto infortunio ed i dissapori con Inchini che non ti ha mai dato la possibilità di scendere in campo, quella con i lupi rappresenta un occasione davvero importante?
“Alla chiamata dell’Avellino non ho saputo dire di no. Una piazza importante, che come me ha tanto entusiasmo e voglia di fare bene”.
L’accordo è stato raggiunto in poche ore. Non ci hai pensato su due volte prima di firmare?
“È una soluzione che mi ha subito rapito. A Piacenza ho trascorso un anno poco felice, prima lo stop dovuto all’infortunio poi quello obbligato per colpa di un amore mai sbocciato con l’allenatore. Adesso, però, non intendo pensarci più e sono pronto a calarmi in questa nuova avventura. La B è difficile, ma con tanto impegno può essere conservata”.
Negli anni scorsi hai affrontato l’Avellino da avversario che idea ti sei fatto del pubblico biancoverde?
“In passato ho avuto modo di giocare al Partenio sia quando ero al Pescara sia con la casacca del Piacenza. Ho un bruttissimo ricordo legato ai lupi nell’anno di Zeman, con gli abruzzesi perdemmo 3 a 2 contro una squadra ormai retrocessa. Una sconfitta che ci costò caro, vedere nonostante il campionato non brillante dell’Avellino tutta quella gente sugli spalti, mi fece davvero una grandissima impressione”.
Al momento il suo arrivo rappresenta una grande incognita. Una scommessa che si spera di vincere come quella fatta con Michele Fini, che dopo essere giunto in ritiro con le stampelle, disputò una grandissima stagione, risultando tra i migliori elementi dell’Avellino di Ammazzalorso. Staremo a vedere.(di Sabino Giannattasio)

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