Manutenzione pneumatici auto: gli interventi più importanti da eseguire

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Manutenzione pneumatici auto: gli interventi più importanti da eseguire

La manutenzione degli pneumatici auto rappresenta un’attività che richiede costanza e attenzione, dato che incide in modo diretto sulla sicurezza al volante. Ogni controllo ha una funzione precisa e aiuta a mantenere le gomme in condizioni adeguate, così da poter guidare senza rischi. Ci sono diversi fattori da tenere in considerazione, e ognuno di essi merita un approfondimento.

Pressione degli pneumatici

In primis, è necessario controllare la pressione delle gomme una volta al mese, per un motivo semplice: questo elemento determina la stabilità del veicolo, la capacità di frenata e il consumo del battistrada. C’è una guida sulla pressione pneumatici che si consiglia di leggere, per capire l’esatta metodologia della misurazione e per non commettere errori. Un controllo certosino permette infatti di aumentare la sicurezza alla guida, valutando lo stato degli pneumatici e risparmiando anche sui consumi di carburante. Inoltre, la guida risulta anche più confortevole: se la pressione delle gomme è corretta, infatti, la vettura appare più stabile e più maneggevole.

Check del battistrada

Il controllo del battistrada è altrettanto importante. La profondità minima di 1,6 mm rappresenta il limite sotto il quale uno pneumatico estivo o quattro stagioni non garantisce più un’aderenza adeguata, soprattutto in presenza di pioggia. Una misura superiore, pari a 3 mm, risulta invece necessaria per mantenere l’efficacia degli pneumatici invernali, perché il disegno più profondo assicura un comportamento migliore sulla neve e sulle superfici fredde. Gli indicatori di usura presenti nelle scanalature forniscono un riferimento immediato, e consentono di valutare lo stato della gomma senza strumenti aggiuntivi. Un battistrada consumato in modo irregolare segnala spesso un problema di regolazione dell’assetto o una pressione non corretta, e richiede l’intervento di un professionista per individuare la causa e programmare il ripristino.

Rotazione periodica delle gomme

La rotazione periodica delle gomme (tra anteriore e posteriore) rappresenta un altro intervento essenziale, perché distribuisce l’usura e assicura una risposta omogenea del veicolo su strada. Un intervallo compreso tra 5000 e 8000 km permette di ridurre le differenze con le ruote che sopportano il peso e le sollecitazioni maggiori, come quelle anteriori. Un tecnico specializzato può stabilire la sequenza di rotazione più adatta al tipo di pneumatico e alla configurazione del veicolo, evitando errori che potrebbero comprometterne la stabilità.

Allineamento delle ruote (convergenza)

L’allineamento delle ruote completa il quadro degli interventi principali. Una regolazione ogni 10.000 km (oppure ogni sei mesi) mantiene la corretta convergenza e limita i comportamenti anomali: si parla ad esempio dello spostamento laterale del veicolo o di una resistenza eccessiva durante le curve. Una convergenza imprecisa causa un’usura più rapida del battistrada e aumenta lo stress a carico dei componenti meccanici dello sterzo. L’intervento degli specialisti permette di riportare i valori entro le tolleranze previste, e di ripristinare un assetto equilibrato.

Da sottolineare il fatto che la completa manutenzione degli pneumatici assume un’importanza particolare soprattutto prima di un viaggio lungo. In ogni caso, gli interventi visti oggi rappresentano la base per una routine di manutenzione capace di aumentare il livello di sicurezza e di comfort alla guida, e di allungare la durata delle gomme.