Mancino: “Lasciamo fuori le Istituzioni”

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Provincia – Crisi superata, almeno sembra: la Margherita ritornerà in Giunta. Il vento di crisi che ha agitato gli animi dell’Ente Provincia, pare essere stato dunque, ‘spazzato’ via. Lo si intuisce dalla posizione espressa dall’ex presidente del Senato Nicola Mancino. Da quella più esplicita del capogruppo provinciale della Margherita Giuseppe De Mita: “Credo che potremmo decidere – si riferisce alla riunione di gruppo di domani mattina, ndr) di continuare ad onorare il senso di responsabilità che ci contraddistingue”. La De Simone, con la sua missiva mediatrice, ha centrato l’obiettivo: far rientrare la crisi. Ad ogni modo la ufficialità, la avremo solo questa mattina, dopo la riunione con il gruppo consiliare e gli assessori autosospesi del Fiorellino. Certo è l’ammorbidimento c’è stato e come. All’ex presidente del Senato Nicola Mancino la domanda:
Dopo le polemiche di ferragosto e l’attesa delle politiche, quali sono le sue previsioni e i passaggi importanti considerando lo stato di salute del centrosinistra in Irpinia?
“Lo stato di salute del centrosinistra è di chi esce da un forte raffreddore. Speriamo che le forze politiche coprano gli Enti nel realizzare dei programmi condivisi dal corpo elettorale e ricomincino a dialogare: perché servono le valutazioni dei gruppi consiliari dopo le polemiche, ma credo che le Istituzioni debbano essere tenute lontane da queste, vadano aiutate dai partiti nel realizzare i programmi”. Un invito ‘ripreso’ dal senatore in quota Ds Angelo Flammia che ritiene necessario stemperare le tensioni. E invita parlamentari, sindaci a non parteggiare per gli uni o per gli altri. Il tutto “per uscire dal pantano nel quale il centrosinistra è precipitato. Credo che sia un obbligo perché l’obiettivo di battere Berlusconi non può consentire atteggiamenti superficiali come quelle posizioni che si sono registrate in questa fase. Mi auguro che la De Simone e i partiti da una parte comincino a parlare dei problemi dell’Irpinia perché le posizioni nel centrosinistra, sono sicuro che non sarebbero poi così distanti. Anche le persone che si sono rese artefici di questo scontro, che a mio avviso è diventato personale, debbono fare uno sforzo per discutere dei problemi. Non ritengo che gli altri parlamentari, Mancino, Bianco, i sindaci debbono partecipare alle faide. Tutt’altro è necessario dare il proprio contributo per allontanare i momenti di tensione. Devono aiutare a stemperare le polemiche trascinando lo scontro su un altro terreno: quello della risoluzione delle problematiche. Perché è difficile che chi ha usato termini pesanti nei confronti di un altro, dica di aver sbagliato”.
Se dovesse dare un giudizio sulla lettera targata De Simone, quale sarebbe?
“Credo che la De Simone abbia fatto uno sforzo. E’ un terreno sul quale si può cominciare a ragionare. La lettera è stata sicuramente equilibrata, considerata la questione rovente nella quale si è venuta a trovare. Può darsi che non basti. Magari non soddisfa. A questo punto però gli altri facciano la loro parte. Considerato che non vi sono state reazioni virulente, credo che siamo ad un buon punto”.
Il futuro del centrosinistra?
“Per una volta voglio essere ottimista: si può riprendere il cammino”.

LA SODDISFAZIONE DI RAFFAELE AURISICCHIO:

Soddisfatto è il segretario provinciale dei Ds Raffaele Aurisicchio: Condivido pienamente la dichiarazione dell’on. Alberta De Simone, poiché è in linea con la funzione istituzionale da lei ricoperta ed esprime una posizione autonoma e responsabile. Voglio sperare che ciò possa servire a superare ogni proposito di crisi”. (di Teresa Lombardo)

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