AVELLINO- Avete prenotato una visita o una prestazione ambulatoriale presso ASL o Ospedale Moscati e non vi siete presentati all’appuntamento senza una disdetta comunicata 48 ore prima? Se la risposta e’ positiva, allora potreste ricevere o aver già ricevuto una lettera dell’Agenzia delle Entrate con una sanzione amministrativa pari all’importo del ticket per la visita che avete saltato. Si tratta del Recupero Crediti per le prestazioni ambulatoriali del Sistema Sanitario Nazionale scattato anche in provincia di Avellino. Il fatto è semplice, come la comunicazione dell’Ente creditore. In Irpinia, come anticipato qualche giorno fa dal TG di Irpinia Tv , ad aprire le danze ci ha pensato l’Azienda Ospedaliera Moscati. Nella lettera che comunica la sanzione viene comunicato dall’ ente creditore: “Si comunica che, a seguito della mancata presentazione all’ appuntamento prenotato e in assenza di tempestiva disdetta almeno 48 ore (due giorni) antecedenti alla data fissata per l’erogazione della visita o prestazione, è stata emessa a suo carico una sanzione amministrativa..La normativa vigente (art. 3 comma 15 del D. Lgs. 124/1998) prevede che la richiesta di disdetta deve essere effettuata entro 48 ore, due giorni antecedenti alla data fissata per l’erogazione della visita o prestazione . Se ritiene che vi sia stato un errore o se la mancata disdetta è stata causata da un impedimento grave e giustificato (es. motivi di salute, cause di forza maggiore) ha il diritto di chiedere maggiori verifiche rivolgendosi all’ Uos Adempimenti Amministrativi-Cup- Ticket presso la sede di Contrada Amoretta”.
LA NORMA PER RIDURRE LE LISTE D’ATTESA
Proprio a luglio, una campagna informativa del Moscati aveva ricordato come “una semplice attenzione può trasformarsi in un’opportunità concreta per chi è in attesa..Comunicare per tempo l’impossibilità di presentarsi a una visita specialistica o a un esame diagnostico consente all’Azienda di riassegnare l’appuntamento a un altro paziente, contribuendo a ridurre le liste d’attesa. La disdetta deve essere effettuata almeno due giorni lavorativi prima della data prevista per la prestazione.La mancata presentazione all’appuntamento senza preventiva disdetta comporta, come previsto dalla normativa, l’addebito del costo della prestazione non erogata (ticket) anche se si è esenti e l’avvio delle procedure di recupero del credito. L’Azienda procede al recupero delle somme dovute anche per prestazioni prenotate negli anni scorsi e non fruite senza preventiva disdetta.Sono previste eccezioni nei casi di impossibilità oggettiva e documentabile, dovuta a cause imprevedibili e indipendenti dalla volontà dell’utente”.
SANZIONI ANCHE PER VISITE NEL 2017
Liberare le liste di attesa e sanzionare chi ha privato un altto paziente di un posto libero per una visita sono la ratio, che non può che essere condivisa dell’azione di recupero. Ma c’e’ un dato significativo, il recupero crediti fa riferimento anche a visite in cui i pazienti non si sono presentati datate 2017. Un po difficile per un paziente documentare il motivo per cui nove anni fa non si e’ presentato ad una visita o una prestazione ambulatoriale presso ASL o Aziende Ospedaliere. In questi caso dunque qualcuno puo’ sospettare che si voglia semplicemente fare cassa. Ovviamente va detto che il Codice Civile parla piuttosto chiaro. La prescrizione dei crediti e’ dieci anni. In Puglia e’ stata approvata all’unanimità una mozione presentata dai consiglieri di Fratelli d’Italia che chiede di modificare la DGR 2268/2010 fissando in sei mesi il limite massimo entro cui le Asl possono notificare la sanzione per mancata disdetta di visite ed esami.La richiesta era nata dal caso della Asl Lecce, che aveva inviando penali relative a prenotazioni di molti anni fa, rendendo impossibile per gli utenti dimostrare l’avvenuta disdetta, spesso effettuata senza ricevuta. Aerre
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