Manager di successo e calcio. Un articolo-classifica di alcuni manager italiani di spicco e la loro passione per il calcio

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I principali manager italiani che si sono lanciati con passione nel mondo del calcio devono fare i conti con uno scenario sempre più globale, nel quale dovranno far valere tutta la loro competenza e la cultura manageriale acquisita nel nostro paese.

Nonostante il graduale e progressivo ingresso nel mondo del calcio italiano di capitali provenienti da multinazionali facenti capo a paesi esteri, sono ancora tanti i manager italiani di successo che decidono di impegnarsi in un difficile campo come quello rappresentato dallo sport più amato dagli italiani. Assistiamo a un momento storico particolare nel quale la globalizzazione dei mercati aumenta sempre più la commistione in società di calcio spesso quotate in Borsa tra gruppi industriali italiani e veri e propri colossi finanziari internazionali. La stessa Fiat, ad esempio, oggi FCA, che guida la Juventus da sempre, è ormai un gruppo imprenditoriale sempre più internazionale che sta spostando la propria direzione da Torino verso altri lidi come gli USA o la Svizzera di Marchionne. Questo passaggio ormai difficilmente rimandabile viene dunque guidato da figure manageriali cresciute nel nostro paese e con lo sguardo sempre più rivolto verso il contesto globale.

È il caso del dirigente bianconero Andrea Agnelli, figlio di Umberto ed erede della storica famiglia che guida il mondo dell’industria automobilistica italiana da più di un secolo. Nato nel 1975, il giovane rampollo torinese si è prima fatto le ossa come manager nelle imprese legate alla Fiat quali la Piaggio, la Ferrari o la Chrysler ed è poi finalmente approdato alla guida della principale squadra di calcio italiana raccogliendo l’eredità del padre e dello zio, l’Avvocato Gianni Agnelli. Anche nel mondo dello sport Andrea Agnelli si è fatto subito valere e oggi rappresenta una leadership solida e proiettata verso successi di livello nazionale e internazionale: se gli scudetti vinti nel campionato italiano si susseguono ormai senza soluzione di continuità (dalla Juve di Conte a quella di Allegri è infatti già il quinto torneo di fila vinto dai bianconeri) ora è arrivato il momento per il club torinese di dimostrare tutta la sua forza e la sua solida organizzazione anche a livello di competizioni europee. La prossima Champions League costituirà in questo senso un grande banco di prova.

Un altro club italiano che sta vedendo progressivamente l’ingresso nella gestione societaria di una direzione manageriale estera è l’Inter. Guidata negli ultimi anni da Erick Thorir, la compagine milanese ha visto un graduale disimpegno da parte dello storico presidente Massimo Moratti: con il prossimo avvento di una cordata di imprenditori cinesi il manager milanese si farà definitivamente da parte. Rimarrà però in altre forme un legame con il club attraverso la sponsorizzazione della Pirelli: nel marzo scorso la società nerazzurra ha presentato l’accordo per i prossimi cinque anni alla presenza di Thorir, Moratti e del manager Marco Tronchetti Provera. Quest’ultimo ricoprirà dunque un importante ruolo di sostegno al club milanese dopo tanti anni di partecipazione nella dirigenza societaria. L’impegno di Tronchetti Provera rappresenta quel filo rosso di continuità del legame tra impresa italiana e nuovi partner finanziari globali, in un club che porta il segno “Internazionale” già nel nome.

Completamente italiana, invece, è la gestione del Torino: la società granata è guidata ormai da diversi anni dall’editore Urbano Cairo. L’imprenditore ha scelto di impegnarsi nel mondo del calcio provenendo dall’esperienza manageriale nel settore editoriale, con la proprietà di una casa editrice ma anche di diverse pubblicazioni popolari come i vari settimanali di attualità da lui editi e portati nelle edicole italiane. Cairo ha saputo utilizzare le sue capacità imprenditoriali riportando il Torino in serie A dopo il fallimento e oggi la squadra granata è tornata nella massima serie disputando finalmente un campionato tranquillo e lanciando il proprio allenatore Ventura sulla panchina della nazionale. La guida del Torino ha dato grande popolarità a Cairo, tanto che il manager editoriale si è spinto fino all’acquisizione di un canale televisivo di portata nazionale come La7, sostituendo la precedente proprietà della Telecom Italia e quindi lo stesso Marco Tronchetti Provera, vincendo così un singolarissimo derby tra manager italiani.

Oggi Cairo ha lanciato la sfida per l’acquisizione del Corriere della Sera attraverso un’offerta pubblica di acquisto cui si sono opposti altri imprenditori importanti del mondo dell’informazione e dell’industria nazionale, tra cui quel Diego Della Valle che è anche il presidente della Fiorentina. Della Valle guida il club viola assieme al fratello e rappresenta un altro importante esempio di come il mondo dell’imprenditoria si sposi nel nostro paese con la passione calcistica. Il manager fiorentino si è fatto largo costruendo un’azienda calzaturiera di livello internazionale ed ha acquisito anche altri marchi importanti nel settore. Il suo impegno nel mondo calcistico è stato sicuramente molto rilevante e la Fiorentina dopo anni difficili è riuscita a tornare dopo il fallimento al centro della scena calcistica nazionale.

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