Maltrattamento sugli animali: maschio e antisociale nell’identikit del carnefice

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Al giorno d’oggi il tema relativo agli animali e al loro benessere desta un grande interesse nell’opinione pubblica, soprattutto perché i cosiddetti “pelosi” o “amici a quattro zampe” rappresentano sempre di più una parte integrante della famiglia e un valore affettivo.

Allo stesso tempo, si sente purtroppo parlare spesso di diffusi e numerosi casi di maltrattamento di animali, cui l’informazione presta giustamente il dovuto interesse. Un fenomeno piuttosto diffuso su tutto il territorio nazionale e non solo, che ha spinto anche alcuni enti ad effettuare ricerche in merito al profilo del maltrattatore o killer.

Indagare quali siano le caratteristiche del maltrattatore per capire di più cosa possa spingere a tanti e tali episodi di violenza gratuita su esseri indifesi.

A questo proposito, infatti, è giunta l’indagine emersa da “Zooantropologia della devianza”, condotta dall’associazione Link-Italia e dal Nucleo Investigativo per i Reati in Danno agli Animali (Nirda) del Corpo forestale dello Stato (Cfs) su 942 “casi link” (in cui è accertata la correlazione tra violenza su animali e altre devianze), rilevati anche nelle carceri italiane per cui inoltre l’87% dei 537 detenuti intervistati ha assistito e/o maltrattato e/o ucciso animali da minorenne.

Si tratta della prima ricerca rivolta a un tale profilo tracciato in Italia. Il risultato fa evincere che si tratta per lo più di maschi (nel 96% dei casi) e di minorenni (nel 27%), con personalità già “incline ad altri comportamenti violenti, antisociali e criminali”. Dai dati emerge, inoltre, che “l’età media in cui si manifesta la crudeltà su animali è già tra i 4 e i 5 anni”.

Dal rapporto è emerso che negli ambiti domestici dove sono maltrattati gli animali, le donne nel 65% dei casi evitano o rallentano l’allontanamento da casa per paura di quello che il parner maltrattatore potrebbe fare ai propri animali. Nel 16% dei casi il maltrattamento su animali ha avuto come escalation un omicidio (su persone). Le vittime nei casi di correlazione violenza su animali e su persone sono donne nel 56%, minori nel 28%, anziani nel 3%, uomini nel 5%.

Si tratta, quindi, di uno studio che fornisce ulteriori elementi per proseguire il cammino intrapreso contro la violenza sugli animali aiutando, allo stesso tempo, anche a contrastare altre tipologie di reato su persone.

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