Lupi, c’è Dondarini: polemiche e mai una vittoria con l’emiliano

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Toh chi si rivede! Ve lo ricordate Paolo Dondarini di Finale Emilia? Sarà lui a dirigere il match di sabato in programma allo stadio Partenio contro il Brescia. Con quest’arbitro i biancoverdi non hanno mai ottenuto i tre punti. Al modenese gli amanti del lupo non hanno legato buoni ricordi. Il 40enne fischietto non ha lasciato buoni ricordi per i suoi trascorsi ‘contro’ gli irpini. Nella stagione 2003-2004, anno in cui sulla panchina dei lupi sedeva il boemo Zeman, le decisioni del modenese pesarono non poco su alcuni incontri. Con l’Atalanta tra le mura amiche e nel derby con il Napoli al San Paolo, quando sullo zero a zero annullò una rete regolare a Sorrentino. Quello che successe con gli orobici ha invece dell’assurdo. Al 4′ Tisci trasforma un rigore concesso dall’arbitro Dondarini per un fallo di Zenoni su Kutuzov. Appena 3′ più tardi Budan riportò il risultato in parità. All’ 80’ il rigore che poteva consegnare i tre punti all’Avellino. Taibi non blocca un tiro dalla distanza di Sardo, Stroppa si avventa sulla palla, ma al momento del tiro viene messo giù. L’arbitro concede il rigore, ma al momento della battuta da parte di Capparella, ferma per sei minuti l’incontro. Dagli undici metri infatti è scomparso il dischetto di gesso che indica la battuta. A rendersi protagonista della scomparsa del ‘cerchio bianco’: Carmine Gautieri: “L’avevo già fatto altre volte. Ho pensato che avrei fatto perdere tempo e innervosire il tiratore”. Queste le dichiarazioni dell’ex centrocampista di Roma e Piacenza in seguito a quell’episodio. Gli addetti al campo lo rintracciano. Alla battuta va sempre l’attaccante romano che supera Taibi, ma il penalty è da ripetere. Al secondo tentativo la palla colpisce la traversa. In seguito all’episodio e a quelle dichiarazioni, il numero dieci venne deferito. Questo uno stralcio del comunicato: “Carmine Gautieri, tesserato della società Atalanta, è stato deferito dal Procuratore Federale alla Commissione Disciplinare presso la Lega Nazionale Professionisti per le dichiarazioni rese dopo la gara Avellino-Atalanta del 6 gennaio 2004 riguardanti il comportamento tenuto dallo stesso al momento della concessione del calcio di rigore – 31′ del secondo tempo -, cancellando il gesso posto sul dischetto del rigore e scavando una buca sottostante”. L’ultimo incontro diretto risale allo scorso anno in occasione della gara pareggiata sul terreno amico con l’Albinoleffe, la sfida terminò con il risultato di 0 a 0. In precedenza i biancoverdi l’avevano trovato sulla propria strada nel 2005-2006. Torino-Avellino: 1 a 0 rete di Melara al 70’. Anche il primo appuntamento con i lupi nella stagione 2003-2004, vide i gli irpini contrapposti ai granata. Al ‘Partenio’ termina 1 a 3. L’auspicio di tutti è che le cose vadano diversamente e che finalmente si riesca a conquistare la prima vittoria con quest’arbitro. Gli assistenti saranno Stefano Papi di Prato e Giorgio Niccolai di Livorno. Quarto uomo Carbone.
CALCIOPOLI
Paolo Dondarini venne condannato dalla Corte d’appello federale FIGC e poi prosciolto a titolo definitivo nel successivo giudizio di fronte alla Corte Federale. Nel giugno 2007 la Procura della Repubblica di Napoli, nell’ambito dell’inchiesta Calciopoli sotto il profilo penale, ne chiede il rinvio a giudizio per il reato di frode sportiva, e il processo si sarebbe poi svolto nella forma del giudizio abbreviato.

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