“L’unico evento serio sul vino è il nostro, pensato già il 7 giugno”. Festa contro la Provincia. E ironizza sui produttori irpini

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Alfredo Picariello – Ci mancava anche la “guerra” del vino. Fibrillazione nel capoluogo irpino. La manifestazione “Avellino wine week”, annunciata e presentata in conferenza stampa dal sindaco Gianluca Festa pochi giorni fa, ha scatenato un po’ di polemiche. In primis degli stessi produttori irpini che, tramite il Consorzio di Tutela dei vini irpini, ha messo in evidenza le proprie perplessità. Ieri, poi, come un fulmine a ciel sereno, è arrivato l’annuncio della Provincia di Avellino e della Fondazione “Sistema Irpnia”: Palazzo Caracciolo organizza “Irpinia Wine Festival”. Due eventi sul vino ad Avellino, dunque, che rischiano di sovrapporsi e di creare tensioni.

Il sindaco, proprio per fornire elementi di chiarezza, stamane ha convocato la stampa ad horas, parlando di quest’argomento e di altro. “Per me non c’è nessuna polemica da fare, anche perché chi ha lanciato per prima un’iniziativa sul vino, è il sottoscritto. L’ho fatto il 7 giugno scorso, in occasione della chiusura della campagna elettorale in Piazza Libertà. Ho lavorato all’evento per mesi, da agosto, sono stato varie volte anche fuori provincia per incontrare grossi personaggi del settore che la città ha conosciuto in conferenza stampa. Mi riferisco a Stevie Kim e al professore Attilio Scienza. Già hanno dato la propria adesione, inoltre, altri personaggi di spessore, come il professore Cotarella”.

“La nostra sarà una stroardinaria iniziativa di spessore internazionale su vino – prosegue il sindaco di Avellino -. A dicembre abbiamo già deliberato l’impegno di spesa e fatto la variazione di bilancio, abbiamo ormai quasi pronto il programma. Sorrido quando sento dire che la Fondazione abbia pensato ad un evento prima ancora che nascesse, non credo che nessuno possa avere un potere divino. Se vogliamo parlare di primogenitura, allora dobbiamo dire che siamo stati noi i primi a pensare ad un evento sul vino in città. Noi, a differenza di altri, porteremo il mondo del vino ad Avellino. La Fondazione vuole portare il nostro vino nel mondo. La nostra è la vera rivoluzione, la Fondazione ha fatto una fuga in avanti che non porterà da nessuna parte”.

Festa risponde anche ai produttori. “Mi fa piacere che qualcuno si stia svegliando dal torpore. Negli ultimi 30 anni, nessuno ha mai mosso un dito, nessuno ha organizzato iniziative. Abbiamo smosso il mondo del vino, ne sono felice. Ma chi vuole collaborare, è il benvenuto, illustreremo loro il programma e siamo pronti ad operare in sinergia. Il nostro è di sicuro un evento serio, internazionale, siamo stanchi di chi si piange addosso una continuazione. Tra un mese presenteremo il programma completo”.