L’UGL denuncia la ‘crescente’ realtà del lavoro grigio in Irpinia

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Si è tenuta presso la Direzione Provinciale del Lavoro di Avellino la riunione del CLES. I risultati emersi sono come al solito allarmanti. Un invito alla calma e a leggere bene i dati viene dal segretario provinciale dell’UGL Costruzioni Gerardo Santoli che ha preso parte all’incontro. “Va prima di tutto dato atto agli organi ispettivi del lavoro svolto nell’anno appena trascorso -afferma il dirigente – I dati è vero sono preoccupanti però bisogna sottolineare che quasi tutti gli interventi ispettivi sono mirati, ed è normale che quando si va a “colpo sicuro” dietro segnalazione si riscontrano delle irregolarità. Ora però non bisogna abbassare la guardia. C’è necessità di aprire bene gli occhi anche sul cosiddetto lavoro grigio. In questa provincia sono migliaia i dipendenti assunti part-time, con contratto a progetto o come soci lavoratori di cooperative. In realtà dietro queste tipologie di assunzione si nascondano veri e propri rapporti di lavoro da dipendente dove operai e impiegati vengono spesso sfruttati è costretti a lavorare oltre gli orari di lavoro fissati e con compiti che vanno ben oltre quelli previsti. Vi è poi un altro segnale d’allarme in edilizia per esempio, ma il fenomeno è diffuso anche in altri settori, il 90 per cento degli operai è assunto come manovale. Se tutti fanno i manovali mi chiedo allora chi costruisce le nostre case e i nostri edifici, è talmente ovvio che spesso le imprese non riconoscono le reali qualifiche agli operai che vengono assunti con un livello basso ma vengono impegnati in funzioni e in mansioni che prevedono ben altra retribuzione”.

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