L’Udeur non sottoscrive il documento. Musto: “La crisi non è chiusa”

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Avellino – Comune: l’Udeur resta fermo sulla propria posizione e non sottoscrive il documento della ‘pace’. Contro le scelte calate dall’alto, il Campanile di Piazza del Popolo è pronto a seguire la strada dell’indipendenza. Sotto accusa il criterio ‘dettato’ da Margherita e Ds ribadito nel corso del Consiglio comunale in programma ieri mattina. “Un dico – afferma il segretario provinciale Gaetano Musto – che riflette un percorso politico (quello del Partito Democratico, ndr) in cui noi non crediamo”. Una questione di metodo, insomma, sulla quale l’Udeur non transige. “Tre anni di crisi. Tre anni di non governo. Dove amministrazione e politica, sindaco e città, esecutivo e consiglio non hanno saputo fare sintesi. Con noi si ragiona. Non accettiamo nessuna scelta calata dall’alto, soprattutto quando non riflette indicazioni e posizioni di chi contribuisce alla causa maggioranza. Dove sono le questioni importanti? Come e in che modo si affronterà la nuova programmazione? In gioco c’è il futuro della città che viene puntualmente ‘speso’ sul tavolo della crisi e incomprensibilmente ‘ritirato’ a accordi raggiunti”. Gestione fondi 2007/2013, criminalità, opere pubbliche “…progettate e mai realizzate”. “Questa amministrazione è l’antitesi della politica. Finché non si aprirà un confronto –che non sia solo teorico- tra le forze del centrosinistra, l’Udeur non riterrà chiusa la crisi al Comune. Il centrosinistra non è il Partito Democratico. Ds e Margherita non sono la maggioranza. Senza di noi il documento tecnico varato in Consiglio (elevazione addizionale Irpef) non sarebbe passato”. Nel mirino del Campanile anche i tempi di ‘gestione’ della crisi. “Dalla presentazione delle dimissioni da parte del sindaco Galasso ad oggi, i partiti della maggioranza hanno avuto modo di incontrarsi solo sabato”. Il motivo? “Margherita e Ds attendevano direttive da Roma. Le questioni, invece, si affrontano qui. Tra chi vive la città e ne è responsabile attraverso la gestione”. Massimo riserbo sulla questione, invece, da parte del sindaco Galasso che attende un’ulteriore riflessione dell’Udeur a seguito della quale scioglierà il nodo dimissioni. Intanto in mattinata è previsto il direttivo della Quercia per illustrare i contenuti dell’accordo e per procedere alla sottoscrizione del documento. (di Marianna Morante)

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