Luciano senzatetto disperato chiede aiuto al Vescovo “Per noi ultimi ad Avellino non c’è posto”/VIDEO

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Luciano senzatetto disperato chiede aiuto al Vescovo “Per noi ultimi ad Avellino non c’è posto”

Luciano Romagnuolo, una vita da ultimo, da emarginato, in una città come Avellino, con istituzioni ed associazioni che spesso voltano le spalle a chi ha bisogno di aiuto. Ieri il suo gesto disperato, con una misera coperta si è seduto davanti al portone del Vescovado, stanco, afflitto, provato: “Solo Sua Eccellenza magari mi potrà aiutare”.

Ma prima di raccontare l’epilogo della fredda serata di ieri ripercorriamo la storia di Luciano

Due settimane fa lo avevamo incontrato al Moscati, dormiva nella sala attese del pronto soccorso. Ci ha raccontato la sua vicenda personale. Un passato difficile, problemi di alcolismo, dissapori con la sua famiglia che lo hanno portato a non avere più un posto dove stare. Vari percorsi di recupero, è stato ospitato spesso dalla Caritas che poi però, a suo dire,  gli ha chiuso le porte. Poi la decisione di cambiare stile di vita: “Quando si raggiunge il fondo capisci che devi reagire e salvarti, altrimenti è la fine”ci ha detto. Enzo Costanza, dopo averlo intervistato,  ha provveduto personalmente a pagare per lui  una camera di albergo dove finalmente ha potuto farsi una doccia e riposare tranquillamente Poi dopo il nostro servizio si è accesa una gara di solidarietà e nei giorni successivi varie persone lo hanno aiutato  e gli hanno pagato il soggiorno presso dei B&B avellinesi. Contemporaneamente i servizio sociali stanno cercando per lui  un’abitazione in cui poterlo sistemare ma i tempi sono lunghi.  A questo punto Luciano, ringraziando tutti quelli che gli hanno teso la mano, ha deciso di non voler essere un peso per gli altri ed ha deciso di andare al Vescovado  per chiedere a Sua Eccellenza Arturo Aiello di poterlo aiutare, di poter avere un posto alla Caritas fin quando  non gli sarà data una casa. Ci  ha contattato ed  Enzo Costanza , che lo ha seguito in tutto questo periodo, ha fatto una diretta social su irpinianews proprio quando Luciano era seduto con la sua misera coperta davanti al portone del Vescovo. Ha citofonato a Sua Eccellenza , che ha risposto all’appello. Il Vescovo ha chiamato la Caritas che finalmente  ha riaperto le porte a Luciano, che ora potrà stare la. Resta il Fatto che Avellino non può continuare a non vedere, non sentire e a non aiutare chi ha bisogno di aiuto. Gli invisibili, gli emarginati non possono essere abbandonati. Serve collaborazione tra istituzioni, Comune, Provincia e le associazioni sul territorio. Bisogna aiutare prima e non piangere dopo una tragedia.

Servizio di Enzo Costanza  #CiVuoleCostanza

https://www.youtube.com/watch?v=eHYuHc-ic_A