Lotta all’inquinamento: patto di ferro tra Avellino e i Comuni dell’hinterland

Lotta all’inquinamento: patto di ferro tra Avellino e i Comuni dell’hinterland

26 Gennaio 2018

Marco Imbimbo – La battaglia all’inquinamento ambientale e atmosferico non può essere condotta solo dal comune di Avellino. Serve una sinergia con tutti i paesi limitrofi. Nasce da questo presupposto l’accordo sottoscritto a Palazzo di Città per «l’adozione di azioni congiunte volte al miglioramento della qualità dell’aria nei comuni ricadenti nell’area urbana di Avellino».

Un’intesa che mette insieme 14 comunità suddivise tra quelle ad alta densità urbana (Avellino, Atripalda, Mercogliano e Monteforte) e quelle classificate come “montana” o “pedemontana” (Montefredane, Manocalzati, Aiello del Sabato, Capriglia, Contrada, Grottolella, Ospedaletto, Summonte). Assenti al tavolo solo Mercogliano e Monteforte, ma non si tratterebbe di uno strappo politico, in quanto i due Comuni avrebbero già dato il proprio assenso al piano.

Nello specifico, la bozza di programma punta a mettere in campo una serie di interventi e misure congiunte per migliorare la qualità dell’aria nell’agglomerato urbano di Avellino e nella zona della Valle del Sabato. Sono varie le misure individuate. Al superamento di 5 sforamenti dell’inquinamento da Pm10, i Comuni si impegnano all’istituzione di 4 domeniche ecologiche, con limitazioni alla circolazione per le auto fino ad Euro 3, se diesel, e fino a Euro 2, se a benzina. Superati i 10 sforamenti, la limitazione alla circolazione si applicherà per 30 giorni consecutivi. A ciò si aggiunge anche il controllo del riscaldamento negli edifici pubblici e privati, applicando limitazioni alle ore giornaliere di accensione. Nel caso in cui, invece, venissero registrati i 35 sforamenti massimi da Pm10, previsti dalla normativa nazionale, le limitazioni alla circolazione entreranno in vigore fino al termine dell’anno solare, estendendo anche le categorie di veicoli fino ad Euro 4, per i diesel, ed Euro 3, per i benzina.

L’accordo sottoscritto prevede anche interventi sul medio e lungo periodo. I Comuni, infatti, si impegnano nella realizzazione di infrastrutture per la mobilità ciclo-pedonale, ma anche nella promozione dell’efficientamento energetico degli edifici privati e pubblici. Dovranno essere, inoltre, programmati gli orari di scuole, pubbliche amministrazioni e attività commerciali in modo da decongestionare il traffico negli orari di punta, problema che riguarda principalmente Avellino, ma che coinvolge l’utenza proveniente dai comune dell’hinterland.

Una serie di misure, inoltre, che potranno anche essere aggiornate. Il piano ha una durata di cinque anni e istituisce anche la formazione di un tavolo tecnico, presso il Comune di Avellino, per il monitoraggio costante della qualità dell’aria e la verifica sul funzionamento delle misure individuate. Il prossimo passaggio, prima dell’entrata in funzione del piano, riguarderà i singoli comuni. I sindaci, infatti, dovranno portare la bozza di programma all’interno dei rispettivi consigli comunali per una valutazione e conseguente presa d’atto.