L’ospedale “Criscuoli” senza il reparto di Terapia intensiva: la rabbia dell’Alta Irpinia

L’ospedale “Criscuoli” senza il reparto di Terapia intensiva: la rabbia dell’Alta Irpinia

17 Ottobre 2020

Alpi – L’ospedale “Criscuoli” di Sant’Angelo dei Lombardi senza il reparto di Terapia intensiva, va in scena la rabbia dell’Alta Irpinia. La seconda ondata di coronavirus, putroppo, si avvicina e fa sempre più paura. I primi cittadini dell’area, dunque, sperano che la struttura ospedaliera sia quanto prima attrezzata, anche perché il Comune di Sant’Angelo dei Lombardi, la Chiesa e altre realtà locali, si sono sono attivati per raccogliere una cospicua somma utile al reparto: 70mila euro.

Proprio per fare il punto della situazione, il sindaco di Sant’Angelo dei Lombardi, Marco Marandino, oggi ha convocato una riunione insieme ai colleghi del comprensorio, alla quale hanno preso parte il sottosegretario all’Interno, Carlo Sibilia, il Vescovo Pasquale Cascio, la dirigente dell’Asl, Maria Morgante, i consiglieri regionali Maurizio Petracca e Livio Petitto.

Rosanna Repole, consigliere provinciale, è chiara: “Sono molto amareggiata per quello che sta accadendo. A Sant’Angelo dei Lombardi ci siamo dati un gran da fare per raccogliere i soldi necessari, personalmente ci ho messo la faccia, ma dall’Asl non arrivano risposte. Anzi, l’unica risposta è che manca il personale necessario, perché i medici non vogliono venire in Alta Irpinia. Questo è inaccettabile”.

Proprio la Morgante è finita sul “banco degli imputati”. “Lei ha il dovere di trovare dei medici”, ha tuonato il sindaco di Sant’Andrea di Conza Pompeo D’Angola.

La dirigente dell’Asl ha replicato: “La terapia intensiva è pronta da due mesi. I quattro posti più i due di sub-intensiva ci sono. Oggi abbiamo per l’ospedale di Sant’Angelo dei Lombardi 7 anestesisti, compresi gli specializzandi. Ne servono almeno altri 7. Abbiamo chiesto alla Regione e ci ha dato l’ok, ma nessuna delle Asl e aziende sanitarie campane ha, al momento, anestesisti disponibili a venire nelle aree interne”.

“Pure i medici internisti non rispondono”, ha detto ancora Maria Morgante. “La Regione ci ha chiesto di aumentare la disponibilità di posti letto covid. In questo piano di ampliamento c’è pure Sant’Angelo dei Lombardi: creeremo 6 posti di sub-intensiva in attesa di aprire la terapia intensiva”.

“Il Governo ha stanziato dei fondi nel decreto rilancio, abbiamo previsto il potenziamento dei posti di terapia intensiva e sub intensiva”, spiega Carlo Sibilia. “Noi siamo completamente disponibili a fornire qualsiasi tipo di supporto, mi auguro che la Regione Campania si renda conto che non c’è più tempo, che non si può aspettare, perché le previsioni per le prossime tre settimane non sono delle più rosee. Il Cts parla di picchi di contagio molto consistenti”.