Sidigas, non c’è l’ottava meraviglia. La Telenet Oostende viola il DelMauro

8 Novembre 2016

Non riesce l’ottava meraviglia alla Sidigas Avellino che si arrende per la prima volta in stagione al PalaDelMauro, sotto gli occhi del Ceo della Fiba Champions League, Patrick Comninos, e del doppio ex della sfida Dimitri “Doum” Lawers. La Telenet Oostende trova il primo successo stagionale in europa grazie ad uno scatenato Newbill (19 punti) e ad un Katic dominatore nel pitturato. Servono a poco i 16 punti di Ragland per i biancoverdi.

Match. A sorpresa il neo assistant coach dell’Italbasket si affida a Severini nello starting five iniziale, il primo canestro lo segna proprio la guardia ex Siena e Firenze. Gli risponde il lungo Katic, in quintetto alto con Jagodic Kuridza come da pronostico. E’ Ragland in penetrazione a ribadire il vantaggio Avellino, dopo una buona difesa di Leunen. La Scandone inizia a sparare da 3, prima Ragland e poi Thomas anche se il personale 4-0 di Kestellot tiene a galla gli oro-nero (12-10). Altro personale 4-0, questa volta di Thomas con il calore del Palazzo subito a far tremare le gambe agli ospiti. Sotto le plance inizia a dominare Fesenko, portando la Sidigas al massimo vantaggio (+7).

Seconda frazione con la Telenet più propositiva, anche se Randoplh (4 punti) cancella subito il parziale di 5-0 accumulato dai belgi. E’ l’americano Newbill, sul taccuino di Alberani nella passata stagione, a riportare i suoi sul -1. Zerini spara da 3, gli risponde, neanche a dirlo, il 25 dall’angolo, mentre Katic completa la rimonta. Timeout Sidigas: alla ripresa si scatena Walden, gioco da 3 punti e bomba da oltre l’arco. La Sidigas si aggrappa a Leunen, Zerini e Ragland ribadendo il vantaggio e sollevandosi a +8. Katic e Newbill non ci stanno: 44-41 al 20′.

Coach Gjergja si affida al veterano Djordjevic in apertura ripresa ma è ancora Ragland a martellare la retina da 3. L’ex Olimpia è il primo tra gli uomini di Sacripanti a raggiungere la doppia cifra. Seguono 2′ di confusione prima della schiacciata di Salumu. Ragland è preciso al 50% dalla lunetta e Oostende resta in scia, anche perché il fattore K (Kuridza e Katic) confeziona un mini break di 7-0 chiuso da Cusin e Fesenko. C’è da soffrire a 120” dalla sirena del terzo periodo, Green lo sa e recupera una palla d’oro subendo l’antisportivo da Walden. Dalla carità è solo 1/2. I “grigi” mandano dalla lunetta anche Walden che fa 1/2, l’ultimo attacco regala anche la tripla a Gillet: è +5 belga al 30′.

Fesenko fa valere i centimetri in apertura ultima frazione: 4 punti di fila. Percentuali basse da 3 per Joe Ragland che ne segna 2/7 ma continua a provarci non trovando il ferro come alleato. Severini fa 1/2 dai liberi prima di lasciare il posto sul parquet a Thomas. L’inerzia del match è tutta in favore degli ospiti che ritornano a +6 con Djordjevic, costringendo Pino al timeout. Le gestione dei fischietti non piace al pubblico del DelMauro che rumoreggia durante la sospensione. Timeout anche per il collega croato. Newbill ne segna soltanto uno dalla lunetta ma è il canestro del +8 ospite. Djordjevic fa intravedere ai suoi la linea del traguardo quando il cronometro segna 1′ alla sirena. Bene Ragland e Obasohan dalla lunetta (3/4). I successivi 2 del nazionale belga sono entrambi fuori, ma ci pensa Thomas a marcare il -5 con cui si chiuderà l’incontro. La Telenet viola per la prima volta in stagione Contrada Zoccolari: 72-77.