Livatino, il procuratore Airoma al Senato: camicia insanguinata, seme che non muore

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ROMA- “La vostra presenza qui e lo straordinario interesse che sta suscitando la peregrinatio della reliquia del beato Rosario Livatino e’ solo la conferma di quanto quella camicia insanguinata sia il seme che non muore ma che porta molto frutto”.

Cosi’ il Procuratore della Repubblica di Avellino Domenico Airoma nel pomeriggio di ieri   presso la Sala Capitolare politici e magistrati hanno discusso dell”Attualità del beato Rosario Livatino’ in occasione del passaggio presso il Senato della reliquia del giudice beato, la camicia insanguinata del magistrato ucciso dalla mafia che in questi tre giorni ha fatto tappa nella maggiori sedi istituzionali romane.

L’ appuntamento con i parlamentari e il presidente del Senato Ignazio La Russa, il cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato in Vaticano. In Sala pure il procuratore di Roma, Francesco Lo Voi, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano, tra i fondatori del ‘Centro studi Livatino’ di cui e’ vicepresidente proprio insieme al Procuratore della Repubblica di Avellino Domenico Airoma.

Proprio Airoma, aprendo i lavori ha letto il messaggio del Capo dello Stato Sergio Mattarella: “La memoria del suo esempio – ha scritto il presidente della Repubblica Mattarella – invita tutti a proseguire nella battaglia a difesa della legalità, rinnovando l’impegno a cui tutti siamo chiamati per contrastare ogni forma di criminalità, con la stessa coerenza e determinazione che hanno contraddistinto il suo agire”. Il presidente del Senato Ignazio La Russa ha aperto i lavori dicendosi emozionato per la presenza della mostra e della reliquia: “Difficile non emozionarsi nel rendere omaggio alla reliquia – ha detto – e amici di Canicattì mi dicono che per loro non è una figura lontana, ma che vive con loro, giorno dopo giorno. Lo considerano un cittadino vivente della loro comunità e così deve essere per tutti coloro che si accostano alla sua memoria. L’eredità che ci ha lasciato è di grandi valori e di forti doveri.

Un’eredità che ci unisce nel dolore per una morte orribile e ingiusta ma che allo stesso tempo reca con sé un prezioso messaggio di fiducia e di speranza”. Una peregrinatio, quella della teca contenente la camicia insanguinata del magistrato ucciso dalla mafia che ha interessato piu’ sedi istituzionali capitoline. Questa mattina infatti il Procuratore Airoma ha partecipato all’incontro presso il Comando Generale della Guardia di Finanza, altro passaggio della Peregrinatio della reliquia del beato Livatino.