L’Esposizione Internazionale “100 Presepi”, giunta alla 36esima edizione, organizzata a Roma, presso le Sale del Bramante in Piazza del Popolo, dal 25 novembre al 9 gennaio, dalla Rivista delle Nazioni con l’alto patronato della Presidenza della Repubblica, il patrocinio della Conferenza Episcopale Italiana e del Pontificium Consilium de Cultura, la promozione di Roma Capitale e la collaborazione della Regione Lazio ha decretato il trionfo dell’irpino Marco Limone. All’evento hanno partecipato autorità istituzionali ed ecclesiastiche, tra gli altri, il Cardinale Angelo Comastri, Vicario Generale di Sua Santità per la Città del Vaticano, il Cardinale Francesco Marchisano, Presidente Emerito dell’Ufficio del Lavoro della Sede Apostolica, il Sindaco di Roma Capitale Gianni Alemanno, nonché i rappresentanti di alcune Ambasciate straniere in Italia e nel Vaticano. A dispetto del nome, oltre duecento presepi hanno partecipato al tradizionale evento capitolino. Sin dall’inaugurazione, particolare interesse ha riscosso il presepe di Marco Limone, 23enne originario di Avellino e residente a Monteforte Irpino, il quale, tra i tanti complimenti, ha ricevuto il pubblico elogio del succitato Vicario Generale di Sua Santità. Limone ha creato un piccolo paese utilizzando, in proporzione, le stesse tecniche che un carpentiere o un muratore adotterebbero per costruire una casa, una fontana o una piazza, servendosi con il materiale reperibile in natura, dalle pietre al legno, dal marmo al sughero. L’esposizione, aperta a presepisti di tutto il mondo, ha chiuso i battenti il 9 gennaio con la cerimonia di premiazione, suddivisa per categorie: Ambasciate, Scuole, Presepi Artistici, Presepi Artistici Scenografici e Presepi di Fantasia. Il presepe di Marco Limone, inserito nella categoria presepi artistici scenografici, ha ottenuto il Primo Premio, tra gli applausi della platea intervenuta, con la seguente motivazione della giuria:
“Di grande equilibrio compositivo, l’opera riesce a trasportare in una realtà fatta di tante storie; dalla dominazione romana si passa lentamente, secondo il ritmo dell’acqua della fontanella, ad un paesaggio tipico della nostra civiltà contadina. Il presepe trasfonde la passione del suo artefice che è riuscito a manipolare la pietra in maniera perfetta, a curare i particolari dando così alla scenografia un unico ineguagliabile. E’ il Natale, che infonde alla natura una serenità senza tempo, fatta di piccoli gesti, tutti uguali, sempre gli stessi.”
Redazione Irpinia
Testata giornalistica registrata al tribunale di Avellino con il n. 422 del 21.5.2014
- Redazione – Via Dell’Industria snc – Pietradefusi (AV)
- 082573384
- redazione@irpinianews.it
