L’Irpinia, la droga, il clan: nuovo processo in vista

L’Irpinia, la droga, il clan: nuovo processo in vista

17 Dicembre 2020

di AnFan – Nuovo processo in vista per alcuni indagati finiti nell’inchiesta sul Nuovo Clan Partenio. E’, infatti, arrivata una nuova chiusura delle indagini relativa a sedici persone coinvolte in un giro di spaccio fra l’Alta Irpinia e i Balcani. Il nuovo atto di conclusione delle indagini è stato firmato dopo che è caduta l’aggravante mafiosa a carico degli indagati. Quindi non avrebbero agevolato il nuovo Clan Partenio e il business, finito nel mirino degli investigatori, sarebbe stato autonomo rispetto all’attività della presunta associazione criminale.

Alcuni di quei profili sono finiti anche nell’inchiesta principale già approdata a processo nell’aula bunker di Napoli. Dove ieri è stato ascoltato il capitano, Quintino Russo, che ha diretto le indagini sul gruppo criminale e in aula ha ricostruito la genesi dell’inchiesta. E’ stata anche sollevata una questione di utilizzabilità delle intercettazioni.

Inoltre l’indagine sulla droga ha visto protagonista anche un 37enne albanese, arrestato pure in una inchiesta della Procura di Salerno. Nata da accertamenti relativi a una attività di vendita di droga che si sviluppava, principalmente, in Alta Irpinia. Ed era nata nel 2016 con un sequestro da novecento grammi di cocaina e undici chili di marijuana a Bagnoli Irpino.
I carabinieri di Salerno hanno indagato su broker salernitano che avrebbe facilitato l’acquisto di droga a diversi clan.
Le indagini sono iniziate nel 2017 e hanno scoperto un sistema che usava anche schede telefoniche intestate a persone ignare. Un’operazione che ha indagato, si legge nelle carte, su uno scontro che si stava per consumare per il controllo dello spaccio a Salerno.