Lioni – Poker d’assi per ‘Risate sotto le stelle’

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Quattro nomi a garanzia dell’ennesimo successo di ‘Risate sotto le Stelle’. Il cinema nuovo di Lioni accoglierà trepidante, domani sera, quattro personaggi di infallibile fama… per non smentire i consensi di una manifestazione che finora ha registrato in ogni serata il tutto esaurito. Antonio e Michele, Rosalia Porcaro e Alessandro Fullin… insieme sul palco altirpino per far sorridere un pubblico esigente più che soddisfatto da Siani, Izzo e Salemme. Si partirà con Antonio D’Ausilio e Michele Caputo, famosi per ‘Mai dire mais – ovvero L’abito non lo fa il monaco ma il sarto’, primo indiscusso successo scritto ed interpretato dai due giovani comici. E chi, tra l’altro, ha dimenticato la famosa Silvia, ragazza viziata della Napoli bene con il tormentone ‘il problema del secolo… le doppie punte!’. Ed ancora Mario, il tossico che chiede per abitudine le 100 lire. Una kermesse di personaggi e spettacolo che, ancora una volta, lascerà gli spettatori senza fiato. Ma Silvia e Mario lasceranno il testimone a Rosalia Porcaro, o meglio, alla famosa Assundam, particolare fusione tra donna napoletana e afgana del Sud che si diletta a raccontare la sua vita con il velo. Ma non solo. Sul palco anche uno dei successi che maggiormente identifica la Porcaro: Natasha, che con il ritornello di “sesso senza cuore” ha stravolto l’intero pubblico televisivo e teatrale. A chiudere sarà ‘L’inversione sessuale: quale futuro?’, una conferenza di Alessandro Fullin che, (tra)vestito da esperta dottoressa, tenta questa impresa con una conferenza che tratta degli studi medici che si sono occupati dell’omosessualità maschile e femminile nel secolo scorso. Dopo essere stato sepolto in alcune biblioteche per mesi il risultato di questa ricerca è sconcertante: dagli anni Trenta agli anni Settanta esperti del settore sono riusciti a scrivere ‘sull’inversione sessuale’ un numero di sciocchezze davvero insuperabile. La conferenza, divisa per temi tratteggia un ritratto surreale e fantascientifico dell’ “Invertito”, protagonista indiscusso delle teorie scientifiche più strampalate. Il tutto condito dagli studi sul lesbismo delle galline e della diffusione dell’omosessualità nei molluschi. Più che una conferenza quindi si tratta di una sottile vendetta verso chi, in un passato prossimo, scrisse una sublime ‘paccottaglia’ scientifica di cui solo oggi, forse, è possibile sorridere.

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