Lioni, Luxuria in sostegno del Rouge: “Salzarulo, ripensaci!”

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Lioni – Interviene in solidarietà del Rouge anche Vladimir Luxuria, ex parlamentare e icona del movimento lgbt, che per molti anni ha frequentato la nostra provincia in occasione della festa della Candelora. ”Sono per le aperture, non le chiusure, soprattutto quelle mentali. In Irpinia e nella provincia italiana in generale abbiamo bisogno di luoghi di confronto, aggregazione e cultura. Altrimenti confiniamo i ragazzi alla solitudine di video-giochi al bar o al desiderio di andarsene via, spopolando di capitale personale il nostro Sud per mancanza di opportunità ricreative oltre a quelle lavorative. Il Rouge mi ha dato l’opportunità di presentare il mio libro in Irpinia, e di poter parlare di diritti civili e omofobia”.

Il riferimento di Luxuria è alla presentazione de “Le favole non dette” organizzata dalla Rete per la Candelora in occasione del Transgender Day of Remembrance, il 20 novembre 2009. In quell’occasione la comunità del Rouge e la Rete venivano ospitate nella sala consiliare del comune di Lioni, proprio per volere di quel sindaco che oggi “sfratta” l’associazione Ribell-Arci e gli attivisti del Rouge dagli spazi di via Torricella.

“La chiusura del Rouge mi rattrista – continua Luxuria – spero ci siano ripensamenti. La passione per la politica, la militanza e il “me ne occupo” passa attraverso luoghi di iniziative e promozioni, altrimenti non lamentiamoci più se i ragazzi “se ne fregano” e non danno più fiducia né alle istituzioni né a chi chiede loro di impegnarsi e andare a votare”.

Anche la Rete per la Candelora lgbt, già intervenuta sulla questione nei giorni immediatamente successivi all’ingiunzione di sfratto, fa sentire la propria voce in sostegno del Rouge. “Lo abbiamo già detto e lo ribadiamo con forza: in Irpinia, Rouge ha rappresentato in questi anni un piccolo angolo in cui l’eccellenza della produzione culturale dal basso potesse trovare asilo. Nel corso della sua ancora breve ma importante storia quello Spazio Pubblico Autogestito ha saputo unire e mescolare persone, esperienze, generazioni, generi e identità differenti, rappresentando –di fatto- un laboratorio di pensiero e azione democratica e plurale. Per questo nei prossimi giorni, oltre a partecipare al Pride Regionale organizzato a Napoli dalla Rete Campania Rainbow, saremo a Lioni per chiedere che il Rouge continui ad esistere. Non sarà certo un’ingiunzione di sfratto a fermare quell’esercito di corpi liberi che in questi anni ci ha accompagnato nella costruzione delle giornate della Candelora. Potranno anche tagliare tutti i fiori, ma non fermeranno mai la primavera!”.

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