Lioni – Discariche abusive, i Carabinieri sequestrano due aree

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Lioni – Permane alta e costante l’attenzione e la vigilanza dei Carabinieri del Comando Provinciale di Avellino nella pianificazione ed attuazione dei servizi finalizzati all’accertamento di reati connessi alla tutela dell’ambiente e della salute pubblica ed, in particolare, alla gestione illecita di rifiuti.
Con i rischi connessi alla persistente emergenza rifiuti, diffusa nell’intera Regione Campania, i Carabinieri della Compagnia di S. Angelo dei Lombardi hanno posto in essere controlli mirati sul territorio di competenza (discariche, siti di stoccaggio e centri di raccolta rifiuti speciali). In particolare, nell’ambito di tali servizi i Carabinieri della Stazione di Lioni, grazie alla proficua attività info-operativa, hanno localizzato, qualche giorno fa, una vasta area adibita a stoccaggio di rifiuti speciali nel comune di Lioni in contrada Oppido, nei pressi dell’impianto di depurazione comunale.
Il sito di stoccaggio, costituito da 2 distinte aree per una superficie complessiva di circa 1400 mq, raccoglieva rifiuti speciali e pericolosi di ogni genere: beni ingombranti, beni durevoli (televisori, frigoriferi, lavatrici), pneumatici fuori uso di autovetture, parti di mezzi agricoli ed autocarri. Da più accurati e specifici accertamenti i Carabinieri hanno avuto modo di appurare che i siti erano sprovvisti di autorizzazioni, in quanto l’area era stata realizzata come sito di stoccaggio temporaneo e provvisorio con ordinanza urgente e che gli stessi avrebbero dovuto essere bonificati e nuovamente autorizzati.
I Carabinieri, pertanto, verificando l’assenza delle autorizzazioni, al fine di impedire che l’attività illecita potesse protrarsi ulteriormente hanno sottoposto a sequestro l’intera area, successivamente dissequestrata.
Oggi, in virtù della nuova normativa ambientale (D.L. 90/2008) e delle misure straordinarie per fronteggiare l’emergenza nel settore dello smaltimento dei rifiuti nella Regione Campania, i Carabinieri della Compagnia di S.Angelo hanno dato esecuzione ad un nuovo decreto di sequestro dell’intera area emesso dalla Procura della Repubblica di Napoli. Il provvedimento scaturisce dalle motivazioni del precedente sequestro ed in virtù del fatto che il sito non è compreso tra quelli elencati e previsti dall’art. 9 del Decreto Legge 90/2008 e che la libera disponibilità dell’area potrebbe determinare un ulteriore aggravamento dello specifico reato.

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