Con ‘Palazzo Tenta 39’ Bagnoli riscopre la poetica di Giulio Acciano

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Bagnoli – Il Circolo “Palazzo Tenta 39” presenta la V conferenza tematica per il 2008: “Una figura originale di poeta bagnolese: Giulio Acciano, goffo natural talento (1651-1681″.
Nato a Bagnoli, Giulio Acciano fu poeta satirico della seconda metà del XVII secolo, autore dotato di una vena poetica tale da far rimpiangere la sua scomparsa prematura: “Il capitolo ‘Agli amici’ autorizza il rimpianto per un’esperienza intellettuale interrotta proprio nel momento del suo maturarsi. Ma le prove che l’Acciano ci ha lasciato hanno una validità autonoma: la scelta dello strumento satirico si rivela pienamente congeniale al carattere dell’autore” (Amedeo Quondam).
La produzione del nostro poeta ebbe, finché fu in vita, giudizi vari e contrastanti, soprattutto perché i suoi versi colpirono gli uomini più in vista del suo tempo, dal feudatario del suo luogo di nascita ai saloni della cultura partenopea. Questo fu anche il motivo per cui, nonostante i suoi componimenti avessero una vasta eco, non trovò un mecenate che sponsorizzasse la pubblicazione della sua opera. Ci sono giunte numerose citazioni di eruditi dell’epoca e vari manoscritti, di poco differenti l’uno dall’altro. Alla prima pubblicazione della maggior parte dell’opera di Acciano provvide sullo scorcio dell’Ottocento l’allora sindaco Michele Lenzi, noto pittore e patriota, che seguì Garibaldi nella spedizione dei Mille col grado di tenente e con l’incarico di cassiere. Segnalato già da Benedetto Croce, il poeta di Bagnoli è stato di recente riscoperto. Vari studiosi della letteratura italiana – da Vittorio Ciàn a Amedeo Quondam, a Carlo Muscetta, fino a Giorgio Bàrbari Squarotti – hanno rivisitato i manoscritti dell’Acciano e hanno proposto una rilettura intelligente e approfondita della sua variegata produzione. L’ultimo testo critico dato alle stampe (Torino 1998) è dovuto alla penna di Luigi Montella, docente presso il Dipartimento di Italianistica dell’Università agli Studi di Salerno. La tesi di Diana Russo – Giulio Acciano, poeta satirico del XVII secolo – discussa alla presenza del prof. Montella, vuole riempire un vuoto. Proponendo la pubblicazione di poesie inedite, ritrovate in un manoscritto ignoto agli studiosi su citati, intende dare un contributo alla conoscenza dell’opera e del poeta che era stato ingiustamente dimenticato. A riconoscimento del valore poetico dell’illustre compaesano, il Consiglio Comunale di Avellino di recente ha inteso dedicargli una delle strade della città capoluogo dell’Irpinia. “Della mia patria io vi vo’ dire che solo per la pioggia continua e infinita, che ognor la bagna, si chiamò Bagnolo”. Relatori del convegno – in programma il 28 giugno a Bagnoli – dedicato ad Acciano saranno Diana Russo e Aniello Russo.

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