L’ex sindaco di Montoro De Giovanni contesta delibera commissario

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L’ex Sindaco del Comune di Montoro Superiore, Francesco De Giovanni, a nome del gruppo che ha sostenuto la sua maggioranza accoglie con disappunto la delibera n.9 emanata dal Commissario Prefettizio sulla nuova riorganizzazione scolastica che chiede la istituzione di un ulteriore Istituto comprensivo con autonomia dirigenziale accorpando le due ex scuole di primo grado “Pironti” di Montoro Inferiore e “Galiani” di Montoro Superiore, con una popolazione scolastica che raggiunge a malapena gli standard minimi di 600 alunni previsti dalle linee guida della legislazione vigente. Tale impianto, ipotizzato dal Commissario Prefettizio, va a stravolgere quella che era la riorganizzazione che prevedemmo con nostra delibera n.309 del 03/01/2013, con la quale si dava vita al piano di razionalizzazione della rete scolastica, mediante l’accorpamento degli istituti di Istruzione primaria di Primo e Secondo grado e dell’Istituto di Istruzione Secondaria di Primo Grado istituendo così un Istituto comprensivo avente un’unica sede ed un’unica Dirigenza, tale atto deliberativo è stato poi accolto dall’Amministrazione Provinciale e dalla Direzione Scolastica regionale. Tale struttura rispecchiava quelle che erano le indicazioni date dalla Ragiona Campania con D.G.R. N.11/2012 e s.m.i, tenendo conto della consistenza della popolazione scolastica in rapporto alla disponibilità dell’edilizia esistente, e delle caratteristiche demografiche, orografiche, economiche del territorio e socio culturali del bacino di utenza nonché dell’efficacia della configurazione assunta dal servizio scolastico e dai servizi connessi, ritenendo con convinzione, e con il coinvolgimento del contributo dei docenti e dei dirigenti, che tale scelta politica permettesse di conseguire risultati in termini di continuità didattica e di qualità dell’offerta formativa. Quello che peraltro non condividiamo sono le motivazioni, contenute nella premessa della Delibera del Commissario Prefettizio, con particolare riferimento soprattutto al punto 3 “Che il COMUNE DI MONTORO, inserito nell’ Alta Valle dell’Irno, cittadina limitrofa alla città di Salerno (questo è il contesto socio-economico in cui dovranno operare le nostre scuole) sta assumendo da tempo i connotati di un centro urbano, con le contraddizioni e le carenze tipiche dell’hinterland di realtà provinciali come Salerno ed Avellino. In particolare negli ultimi anni si è verificato un aumento notevole della popolazione per effetto di immigrazione dovuta a fenomeni sociali (carenza abitazioni in Salerno e provincia). Ciò ha determinato la coabitazione tra persone provenienti da realtà e contesti diversi; la commistione tra la popolazione autoctona, di origini contadine, e quella di immigrazione ha prodotto contraddizioni, mancanza di identità e scarso sviluppo del senso di appartenenza ad una comunità locale. Da tali premesse emerge la necessità attraverso una riorganizzazione dell’offerta formativa di recuperare, di valorizzare e di riappropriarsi della cultura del territorio per creare in tutti, giovani e adulti, identità culturale, senso di appartenenza e stimoli per la crescita e lo sviluppo. La scuola, in sinergia con enti pubblici e privati, dovrà essere il luogo naturale ove combattere ogni forma di emarginazione, dovrà porsi come centro formativo territoriale e promuove la convivenza civile per fornire a tutti gli strumenti culturali necessari alla propria affermazione sociale e alla loro crescita morale”. Riteniamo tali motivazioni poco valide e non condivisibili, precisando che i Comuni avevano espresso richiesta di accorpamento solo per gli istituti di secondo grado e non anche per le scuole di primo grado previsti in detta delibera. Per quanto riguarda gli istituti di primo Grado, il Commissario con tale delibera, non condivisa ne tra i Comuni ne tra gli istituti stessi, assume esclusivamente una connotazione di carattere politica che van ben oltre il suo mandato amministrativo, la cui facoltà spetta a chi tra pochi mesi sarà chiamato a gestire il Comune e quindi riteniamo opportuno che tale delibera va modificata confermando solo la richiesta per gli istituti di scuola secondaria di secondo Grado.

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