Da “Il Biancoverde” n. 25 del 28 febbraio 2014
Arriva nella città di Pitagora con il mercato di gennaio. Il difensore classe ’90, Antonio Meola, inizia la sua carriera nella Libertas Lucchese (stagione 2008/2009), in Serie D. Poi la sua esperienza con la casacca dell’Avellino, con gli allenatori D’Arrigo, Marra e Vullo. Il terzino partenopeo, con i lupi in D prima, in Seconda Divisione poi, colleziona ben 48 presenze. Dopo la parentesi in biancoverde, veste la maglia del Livorno, in cadetteria. Il club toscano lo acquisisce con la formula della comproprietà per poi riscattarlo, l’anno successivo (19 presenze e 1 gol). Nel gennaio del 2013 passa al Lumezzane, poi alla Paganese in Prima Divisione. Poco più di un mese fa, quando mancano poche ore alla chiusura del calciomercato invernale, il Crotone Calcio lo ingaggia dal Livorno, in prestito, con la formula del diritto di riscatto della metà del cartellino. “Mi sto trovando davvero bene qui – dichiara -. Ho trovato uno spogliatoio compatto e soprattutto giovane. C’è entusiasmo per la posizione in classifica. 39 punti fanno tenere alto il morale anche se il nostro obiettivo è la salvezza. Rimaniamo, dunque, con i piedi per terra. Il campionato di B è davvero strano, lungo ed imprevedibile. A Livorno, per esempio, stavamo retrocedendo, poi l’anno successivo, con la stessa squadra, siamo saliti in Serie A. Mancano ancora parecchie partite è, quindi, fondamentale concentrarsi sul lavoro e le priorità”.
Ma l’esperienza in Irpinia, gli è rimasta nel cuore: “Avellino è stata e resterà sempre una seconda casa per me. E’ lì che mi è stata data l’opportunità di rilanciarmi e riaffacciarmi nel calcio che conta. Non potrò mai dimenticare, in C2, il “Partenio – Lombardi” gremito. C’erano più di diecimila spettatori. Un pubblico da fare invidia a qualsiasi contendente – ammette -. Un palcoscenico importante, prestigioso, dove ho iniziato a provare le mie prime, grandi emozioni da calciatore”. Si sofferma sul tecnico biancoverde Meola, al quale riconosce meriti e qualità: “Rastelli, con l’Avellino, ha raggiunto, in tempi brevi, risultati importanti. Ha vinto un campionato, una Supercoppa. Si è qualificato in Coppa Italia arrivando a giocare con la Juve allo Juventus Stadium. Ha riacceso l’ardore della tifoseria che si sa, quando non arrivano i risultati, tende a smorzarsi. È inevitabile. È un allenatore che, secondo me, fa stare bene il gruppo. Non lo conosco personalmente ma il mio amico Desena, che giocava con lui a Portogruaro, me ne aveva parlato bene.
L’Avellino – prosegue l’ex difensore biancoverde – ha fatto bene a puntare sui giovani. Delle vere scommesse rivelatesi, poi, degli elementi validi e talentuosi. Riconfermare, poi, parecchi giocatori dello scorso anno, è risultato utile al fine di mantenere l’equilibrio instauratosi in gruppo. I nuovi innesti si sono ben integrati e la squadra, soprattutto nel girone di andata, ha dimostrato di essere solida e coesa”.
Dove arriveranno Crotone ed Avellino in questo difficile ma equilibrato campionato di Serie B? Meola risponde: “Io spero arrivino entrambe più in alto possibile. L’Avellino si rialzerà, sicuramente, da questo periodo negativo; noi faremo di tutto per migliorare il rendimento fuori casa, continuando a fare bene e cercando di dare quanta più continuità ai risultati”.(di Anna Vecchione)
