Leonardo Di Caprio: 41 candeline in attesa dell’Oscar

Leonardo Di Caprio: 41 candeline in attesa dell’Oscar

13 Novembre 2015

Siamo rimasti lì, compassionevoli, guardando la sua faccia tramortita quando Matthew McConaughey si alzava trionfante per raccogliere tra le mani un Oscar che anche lui avrebbe meritato, considerando quella in “The Wolf of Wall Street” come una delle sue tante, notevoli interpretazioni fornite negli ultimi anni.

Nulla da fare. Ci riproverà con “The Revenant” film in uscita a Gennaio,  che lo vede calarsi in un ruolo ancora diverso, quello di uomo in cerca di vendetta nell’America del 1823.

Leonardo Di Caprio ha compiuto ieri l’altro 41 anni ed ha costruito il suo successo districandosi in maniera ambiziosa ed inequivocabile da quel Jack Dawson che gli è valso notorietà, fama e fortuna.

PERCHE’ DI CAPRIO NON HA ANCORA VINTO UN OSCAR? – La domanda è lecita e l’analisi non può non concernere i ruoli chiave che ha scelto per fare grande la sua carriera. Dopo Titanic si è defilato dal ruolo di sex symbol, scegliendo scritture come “Buon compleanno Mister Grape”, “The Aviator”, “Blood Diamond”, Gangs of New York, Inception, The Departed – Il bene e il male, Django Unchained, non omologandosi quindi allo star system hollywoodiano e staccandosi dalle grandi produzioni. Sceglie come suo mentore Martin Scorsese, un connubio che nonostante la straordinaria mole di capolavori offerti all’industria cinematografica vanta soltanto una statuetta in due. Scorsese non ha vinto l’Oscar per film come Toro scatenato, Taxi Driver, Quei bravi ragazzi, Casino, portando a casa il riconoscimento per il suo film forse meno riuscito, “The Departed”, di cui peraltro Di Caprio era protagonista. Il feeling tra il regista italoamericano e l’Accademy non si è mai instaurato e la cosa sembra si sia naturalmente trasferita su colui che negli ultimi anni ha incarnato magistralmente i personaggi diretti sul grande schermo da Scorsese.

Di origini campane (il bisnonno si chiamava Giuseppe ed era di Trentola Ducenta in provincia di Caserta) fu chiamato Leonardo perché diede il primo calcio mentre la madre, incinta, osservava un dipinto di Leonardo da Vinci in un museo in Italia. I suoi genitori si separarono quando compì un anno e crebbe con la madre nella periferia di Los Angeles.

La schiera di fidanzate bionde con cui si è fatto vedere in giro nell’ultimo decennio fa impallidire: tra le altre Bar Refaeli, Anne Vyalitsyna, Blake Lively, Claire Danes e Gisele Bündchen.

E’ tuttora lo scapolo d’oro del cinema mondiale. È molto attivo nel campo della salvaguardia ambientale. Possiede un’isola al largo di Belize, dove ha in progetto di costruire un eco-resort.

Un divo anticonformista che si è defilato da Hollywood e da tutto ciò che gira intorno all’industria cinematografica losangelina: Leonardo Di Caprio ha spento 41 candeline pensando a quello che accadrà al Dolby Theatre di Los Angeles durante la prossima Notte degli Oscar. Sarà la volta buona?

 


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