Le mascherine a 50 centesimi più Iva ritornano nelle farmacie: accordo raggiunto

Le mascherine a 50 centesimi più Iva ritornano nelle farmacie: accordo raggiunto

13 Maggio 2020

Dopo svariate riunioni tenute a ritmo serrato negli ultimi giorni, sono state concordate le modalità per le quali le farmacie e le parafarmacie italiane torneranno ad essere costantemente approvvigionate di mascherine chirurgiche al prezzo massimo fissato dal Commissario di 0,50 euro più Iva.

In particolare, le associazioni dei distributori si sono impegnate ad approvvigionare le farmacie con una fornitura di 9 milioni di mascherine nel mese di maggio a partire dal prossimo lunedì e di 20 milioni di mascherine la settimana a partire dal mese di giugno. Il Commissario si è impegnato a continuare ad integrare gli approvvigionamenti delle farmacie con 10 milioni di mascherine nel mese di maggio, a partire da domani.

Le parti hanno altresì convenuto che i distributori lavoreranno per ricercare ulteriori approvvigionamenti e il Commissario a provvedere ad ulteriori integrazioni, entrambi con l’obiettivo di soddisfare il fabbisogno di farmacie e parafarmacie nell’interesse dei cittadini che potranno acquistare questi importanti dispositivi al prezzo di 0,50 più Iva.

Il suddetto accordo prevede inoltre che il Commissario continui a compensare l’eventuale maggior costo che i distributori dovessero sostenere, avendo tutti quale fondamentale obiettivo il garantire ai cittadini l’acquisto delle mascherine chirurgiche al prezzo massimo definito dal Commissario.

Il Commissario straordinario Arcuri nel ringraziare le associazioni dei distributori, delle farmacie (FEDERFARMA e ASSOFARM) e delle parafarmacie, ne apprezza l’impegno e la responsabilità dimostrato nella interazione con le Istituzioni e saluta con soddisfazione la ripresa degli approvvigionamenti da parte dei distributori che, che con l’integrazione predisposta dal Commissario, possono finalmente soddisfare le esigenze dei cittadini. “La chiarezza dell’accordo di questa mattina in cui tutti, responsabilmente, abbiamo assunto gli impegni che dovevamo, ci permette di concorrere alla soluzione di un’altra delle questioni più rilevanti della fase 2 dell’emergenza”, ha concluso Arcuri.