Le fibrillazioni della politica irpina: prende il via la grande corsa verso il rinnovo dei vertici dell’Asi e del consiglio provinciale

Le fibrillazioni della politica irpina: prende il via la grande corsa verso il rinnovo dei vertici dell’Asi e del consiglio provinciale

2 Aprile 2021

Michele De Leo – Le fibrillazioni della politica provinciale in vista dei prossimi appuntamenti elettorali. I numeri ancora alti legati alla pandemia da Covid 19 e la campagna vaccinale in pieno svolgimento fanno passare in secondo ordine i contatti e le tensioni tra le varie forze politiche che, nei prossimi mesi, saranno chiamate al rinnovo del consiglio provinciale e di alcuni enti importanti, in primis l’Asi. Archiviato con un ritiro il procedimento per la nomina del direttore generale, l’attenzione dei partiti si sposta sul rinnovo dei vertici del consorzio: il comitato guidato da Vincenzo Sirignano scadrà nel prossimo mese di maggio. I centristi di De Mita – che non sono riusciti ad eleggere un proprio rappresentante irpino nel consiglio regionale – non sembrano avere i numeri per confermare un proprio rappresentante alla guida dell’ente, anche se in politica – soprattutto quando c’è di mezzo il sindaco di Nusco – è sempre meglio non dare nulla per scontato. L’ago della bilancia – sia per palazzo Caracciolo che per l’ente di sviluppo – sembra spostato verso il centrosinistra ed il Partito democratico. Le fibrillazioni interne a via Tagliamento, però, rischiano di vanificare il vantaggio ed il ruolo di leadership che i Democrat sembrano avere: il partito si prepara al congresso provinciale e le due componenti – quella Petracca – D’Amelio – De Luca – Santaniello e quella Festa – Petitto – De Caro – potrebbero non essere allineate – come, del resto, già accaduto nel recente passato – soprattutto nella corsa per i vertici dell’amministrazione provinciale. Sul rinnovo dei vertici dell’Asi, intanto, c’è grande attenzione e molti amministratori ambiscono ad una poltrona nel Comitato direttivo, anche per l’importante indennità. La grande corsa è appena cominciata, le varie forze si stanno preparando con colloqui, confronti e ipotesi di alleanze. I cittadini non sono parte diretta in causa (non saranno chiamati, essendo un ente di secondo livello, neppure al voto per il rinnovo del consiglio provinciale) ma auspicano che i nuovi eletti possano far registrare risultati utili ad una provincia che resta sempre più in grave affanno.