Emozioni in uno scatto: sport e fotografia, connubio vincente

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Sport e fotografia è, da sempre, un connubio vincente. Le emozioni di una gara, di un goal, di un canestro, di una scalata trionfante in bici e tanto altro, possono essere immortalate per sempre e rimanere custodite gelosamente.

I “giorni dello sport” della premiata ditta Giuseppe Saviano, servono anche a mettere in relazione tante esperienze diverse. “Sportdays ritorna al passato coinvolgendo la cultura e le arti”, afferma il delegato provinciale del Coni, ideatore e promotore della fortunata kermesse che è giunta alla sua 21^ edizione e che quest’anno si è tenuta prima a Parco Santo Spirito-Manganelli di Avellino dall’1 al 20 giugno, per poi toccare, per due giorni, rione Parco – sempre nel capoluogo irpino – e Mercogliano.

“Fotografa lo sport” ha riscosso un notevole successo e questa mattina sono stati resi noti, e premiati, i vincitoro che sono: Davide Pischettola, Vincenzo D’Anzuoni, Laura Petretta. Il premio Progress è andato a Pietro Ciampa. I premi sono stati consegnati dai componenti della giuria, ovvero Diego Iannaccone, Antonio Bergamino e Luigi De Pascale.

Il primo classificato, Pischettola, nella sua foto “trasforma il semplice gesto della corsa in un’azione dinamica. La massa scura della pista si contrappone alla miscellanea dei colori crepuscolare, entrambi invitano lo sguardo a cercare i dettagli che compongono l’immagine”.

Vincenzo D’Anzuoni, invece, ha immortalato una bici con accanto un uomo. Il contrasto dei bianchi e dei neri fanno da cornice al gesto dell’uomo che rincuora il suo destriero di ferro chiedendogli un ultimo sforzo. L’equilibrio compositivo e la scelta monocromatica hanno trasformato un gesto apparentemente banale in un racconto dalla poetica d’altri tempi”.

L’America’s Cup di Napoli nello scatto di Laura Petretta. “La linea diagonale che si idealizza seguendo con lo sguardo le prime due imbarcazioni in competizione ci fa apprezzare maggiormente il contrasto cromatico dei colori caldi e freddi che fanno da sfondo alla gara in corso”.

Un atleta prima di una gara viene “ripreso” da Pietro Ciampa. “La capacità d’osservazione dell’autore ci introduce nella ritualità che l’atleta compie prima del combattimento. L’indice e il pollice della mano destra compiono quei piccoli movimenti che ripetuti centinaia di volte regolano la crescente tensione. Le braccia che si distendono lungo la schiena si stagliano sul nero dell’abbigliamento creando un forte impatto grafico che conferisce all’immagine fotografica una bella teatralità”.

“La fotografia è un linguaggio e come tale puà raccontare qualsiasi attività dell’uomo, dunque anche lo sport”, dice Bergamino, fotografo professionista bravo e talentuoso. “Ci ha fatto piacere avere a che fare con giovani autori che hanno deciso di rappresentare lo sport in tutte le sue forme”.