Le Denominazioni comunali, marketing territoriale e Recovery plan. Le idee del comitato civico “Progetto Aiello”

Le Denominazioni comunali, marketing territoriale e Recovery plan. Le idee del comitato civico “Progetto Aiello”

9 Giugno 2021

“Nell’ambito delle politiche di valorizzazione di un territorio un ruolo di primo piano deve essere assegnato ai prodotti che testimoniano l’identità di un territorio: cultura, usi, tradizioni, eventi, prodotti agricoli, aromi, ricette e conoscenze locali rappresentano i tratti distintivi di un territorio e di una comunità”.

Lo scrive il comitato civico Progetto Aiello.

“Questo patrimonio non va trascurato lasciandolo cadere nel dimenticatoio, ma deve essere sempre più sviluppato e potenziato in modo che non vada perduto: a questo servono le DE.Co., acronimo che sta per “Denominazione Comunale”.

“Non solo per i visitatori ma anche per i propri cittadini corre la necessità di valorizzare le specificità del proprio territorio: i cittadini sono i primi e in modo continuativo e duraturo a godere delle ricchezze del territorio in cui vivono”.

“Un prodotto De.Co. è un prodotto unico, un pezzo pregiato della tradizione, un prodotto del territorio, del lavoro di artigiani e agricoltori locali, di comportamenti ripetuti nel tempo e perfezionatesi con l’evoluzione delle conoscenze. Non un oggetto industriale, prodotto in serie, proveniente dall’estero, un frutto fuori stagione ma un prodotto artigianale, unico, spesso non irripetibile, prodotto in un posto ben individuato e coltivato a campo aperto”.

“Risale al 1999 la proposta di Luigi Veronelli giornalista e scrittore padre della cultura gastronomica italiana la proposta della istituzione della De.Co”per restituire ai cittadini, agli abitanti dei comuni il loro patrimonio, il frutto della fatica di tanti anni, io vorrei che i sindaci si facessero attivi per un ‘certificato di origine’ di ciascuno dei prodotti che nasce e che è confezionato nella loro terra”.

“Ogni comune ha la più ampia facoltà di avviare un processo amministrativo e un iter per l’istituzione  del marchio De.Co.: si passa attraverso l’adozione di un Regolamento, la creazione di un registro prodotti De.Co e un disciplinare di produzione”.

“I benefici che si realizzano contemporaneamente attengono a più ambiti: costruzione di una identità comunale,  visibilità e appetibilità a livello turistico, consapevolezza tra la popolazione locale, rilancio dell’economia locale,opportunità legate a uno sviluppo eco-sostenibile”.

“Istituire in ambito territoriale laDe.Co vuol dire altresì candidare il territorio alla assegnazione dei fondi previsti dal Recovery plan per gli Interventi speciali per la coesione territoriale, Missione 5 Componente 3 nell’ambito delle politiche di rafforzamento della Strategia nazionale per le aree interne e l’accrescimento della competitività delle aziende presenti e l’attrattività degli investimenti nonché per gli interventi della Missione 2 Componente 3 relativi all’agricoltura sostenibile e competitività delle aziende agricole”.

“Altre iniziative in ambito regionale potrebbero ulteriormente incentivare e sostenere, anche economicamente, la valorizzazione e la promozione dei prodotti De.Co., in un quadro di politiche di valorizzazione del territorio”.

“Le amministrazioni locali, ancora meglio se nell’ambito di un accordo di territorio, sono il vero motore di queste iniziative:il successo dipenderà molto dalla capacità di coinvolgere i cittadini, i produttori presenti sul territorio, le organizzazioni del settore, di programmare piani di sviluppo, di accesso ai finanziamenti e di comunicazione”.

“C’è una miniera d’oro costituita dalla grandissima ricchezza di culture, di usi, di tradizioni che si possono incontrare negli oltre ottomila comuni di ogni parte d’Italia, anche ad Aiello e nella valle del Sabato”.