L’avversario – L’ambizione di Camplone passa per il cambio di modulo

0
143

Sedici punti, come l’Avellino, ed un avvio a spron battuto scandito da cinque vittorie in sei partite. Nelle successive quattro nessun acuto, ma il Perugia che ha ritrovato la Serie B dopo nove anni ha tutte le carte in regola per non sfigurare con le big del torneo. E anche la fiducia della piazza: lo testimoniano le oltre 6000 tessere sottoscritte durante la campagna abbonamenti.

La squadra. L’opera di rafforzamento dei grifoni è iniziata dai pali prelevando dal Chievo Verona il promettente Provedel, protagonista la scorsa stagione nel Pisa con Goldaniga, rinforzo del reparto difensivo giunto via Juventus. Con Comotto e Marco Rossi punti fermi, le altre novità hanno riguardato gli arrivi dell’ex Nocerina e Latina Baldan, l’italo-uruguayano Dario Flores e sugli esterni del brasiliano Vinicius (lo scorso anno al Padova e convocato nella Selezione Olimpica brasiliana assieme al difensore dell’Avellino Rodrigo Ely), del romanista ex Novara Alessandro Crescenzi e dell’ex Crotone Del Prete (in prestito dal Parma).
I colpi da novanta, però, sono stati battuti a centrocampo, orfano di Moscati (passato al Livorno) e Sprocati, con Rodrigo Taddei e Guillermo Giacomazzi. Dopo l’esperienza di Palermo, il talento Verre ha scelto l’Umbria per esplodere. Fossati (ex Bari, scuola Milan) e Lanzafame, quest’ultimo a caccia di rivincite, completano un reparto totalmente rinnovato. Senza dimenticare l’ex Salernitana Fabinho, lo scorso anno protagonista nel tridente offensivo con Eusepi e Mazzeo.
L’attacco è stato affidato al perugino doc ex Lanciano Falcinelli, al gioiellino della Lazio Bryan Perea, al torinista classe ’96 Parigini e al ceco Rabusic, novità assoluta sul palcoscenico di casa nostra.

Il modulo. Lo ha ammesso lo stesso Camplone: “Ho tradito il 4-3-3 per vincere il campionato di Prima Divisione”. Non è stato affatto facile accantonare il proprio credo tattico, ma il tecnico pescarese si è dovuto adattare alle caratteristiche degli uomini a disposizione. Il suo nuovo cavallo di battaglia si chiama 3-5-2, impostazione mai disattesa in questo primo scorcio di campionato.

La curiosità. Nella breve esperienza della stagione 2009/2010 alla guida del Benevento, Andrea Camplone ha avuto alle sue dipendenze il bomber dell’Avellino Luigi Castaldo. Un ex difensore, dunque, che conosce bene l’uomo di punta del suo prossimo avversario.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here