Lavorare come freelance: le carte in regola per farlo

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Il futuro sarà nella mani dei freelance? Con il progressivo aumento degli appartenenti alla categoria, forse la domanda inizia ad acquisire un certo interesse. Di fatto oggi sono moltissimi coloro che, anche grazie alle risorse del web, decidono di mettersi in gioco da soli per potersi costruire una carriera professionale che duri nel tempo.

Che si parta da zero o che si abbiano alle spalle anni di esperienze alle dipendenze di qualcun altro non cambia molto. Diventare freelance è sempre possibile, purché vi siano di base delle competenze specifiche, che possono effettivamente essere al servizio del pubblico.

Per raggiungere quest’ultimo è di vitale importanza la presenza sul web: si pensi, ad esempio, a tutti coloro che prestano la loro attività proprio sulla rete o mediante essa. Anche per chi offre servizi di altro tipo è, però, oggi indispensabile la costruzione di un’identità virtuale. Quest’ultima deve, ovviamente, rispecchiare quella reale in tutto e per tutto.

Linkedin, il social ideato apposta per mettere in comunicazione tra loro i professionisti di uno stesso settore, può rivelarsi in questo caso uno strumento importante. La visibilità sul web si può acquisire anche aprendo un sito, in cui vengono esplicati i nostri servizi. Magari includere nel portale uno spazio riservato alle recensioni dei clienti che ne hanno usufruito è una ulteriore attestazione di credibilità per il soggetto che lo gestisce. La reputazione online è, infatti, importante allo stesso modo di quella offline.

È proprio per questo che, ogni freelance che si rispetti deve dare a chiunque si metta in contatto con lui la possibilità di poterlo nuovamente fare anche in futuro. Per questo motivo è da sempre buona prassi dotarsi di biglietti da visita, che oggi tra l’altro possono rispecchiare in ogni dettaglio le esigenze di chi lo eroga. Di questi si può scegliere, infatti, logo, colore e tipo di stampa.

In entrambi gli spazi, virtuale e fisico, c’è bisogno di monitorare l’andamento della propria visibilità. Nel caso del web è importante aggiornare i contenuti, il curriculum vitae e magari aggiungere le esperienze e le competenze acquisite nel corso del tempo. Anche offline sarebbe di buona norma, quando è possibile, avere un portfolio che funga da archivio per le nostre esperienze e collaborazioni più importanti.