L’Avellino deve darsi una svegliata

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Il campionato di Serie C è finalmente ripartito e anche quest’anno nel Girone C il livello è altissimo. Tra nobili decadute del calcio italiano, realtà emergenti e piazze dal passato glorioso sono diverse le società che possono ambire alla promozione in cadetteria e tra queste c’è sicuramente anche l’Avellino.

Gli irpini ancora non hanno ingranato la marcia giusta

L’anno scorso, dopo un girone d’andata da dimenticare in cui i biancoverdi avevano perso terreno dalle prime della classe, con l’arrivo del 2021 Maniero e compagni erano riusciti a cambiare marcia e alla fine avevano chiuso la stagione al terzo posto che aveva garantito loro la qualificazione ai playoff. Anche quell’esperienza, tuttavia, non è stata molto fortunata per gli irpini che alla fine hanno dovuto arrendersi nella semifinale contro il Padova. Alla vigilia di questa stagione le aspettative nei confronti della squadra di mister Braglia erano elevate e ciò in quanto la già forte e interessante squadra dell’anno scorso è stata puntellata con innesti di qualità che si sperava fossero pronti per la categoria. Così, però, non è stato e in questo inizio di campionato l’Avellino è riuscito a racimolare solo otto punti che l’hanno relegata a centro classifica. In testa al Girone C c’è il Bari che continua a correre e che secondo le scommesse sportive online è la favorita indiscussa per la vittoria del campionato, ma se dovesse continuare così l’Avellino rischierebbe di pregiudicare seriamente anche la sua partecipazione ai playoff. Urge quindi un cambio di rotta nell’immediato, ma la sensazione è che gli irpini abbiano a propria disposizione tutte le qualità per fare bene.

Il Bari resta la favorita e fa prove di fuga

Il Bari, come detto, è per il terzo anno consecutivo la principale indiziata per il ritorno in cadetteria. Due anni fa i galletti vennero sorpresi dalla Reggina del presidente Gallo e del direttore sportivo Taibi, mentre l’anno scorso a vincere il campionato fu la Ternana. Gli umbri, sotto la sapiente guida di mister Cristiano Lucarelli, riuscirono a dominare il campionato in lungo e in largo, perdendo una sola gara durante tutto l’arco della competizione e mettendo a segno il record storico di punti. In quell’occasione il Bari non riuscì ad andare oltre il quarto posto e in città montò la protesta nei confronti del presidente De Laurentiis, accusato così come accaduto a Lotito a Salerno, di considerare Bari come una succursale di Napoli. Quest’anno, quindi, la società ha deciso di investire in maniera ancora più massiccia sul progetto tecnico, puntando su giocatori di qualità e almeno per il momento i risultati si sono visti. I pugliesi guidano la classifica con un significativo vantaggio sulle inseguitrici, sono ancora imbattuti in campionato e soprattutto hanno dimostrato di aver acquisito una solidità e una continuità di risultati che non erano mai riusciti a mettere in campo negli ultimi anni.

Certo, il campionato è appena agli inizi, la stagione è lunga e il Girone C è ricco di insidie, ma in casa Bari regna finalmente un cauto ottimismo. Ad Avellino, invece, cresce la preoccupazione per una squadra che non è riuscita ancora a esprimere appieno il proprio potenziale ma la sensazione è che la squadra del nuovo arrivato Vivarini abbia a propria disposizione tutti i mezzi per fare bene.