L’Avellino cade a Vicenza, salvezza diretta sempre più difficile

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Vicenza (4-3-2-1): Fortin, Minieri (46’ Capone), Cudini, Scardina, Brivio, Bernardini (80’ Passiglia), Helguera, Morosini, Raimondi, Matteini (73’Masiello),Zampagna. A disp: Guardalben, Terranova, Perrulli, Schwoch.
All: Gregucci
Avellino (4-4-2): Pantanelli, Carbone, Corallo, Mengoni, Sirignano, Nardini (71’ Paonessa), Di Cecco, Porcari (85’ Cipriani), Sestu, Pellicori, Salgado (62’ Della Rocca).
A disp: Gragnaniello, De Angelis, Anastasi, Conticchio
All: Calori
Arbitro: Tagliavento di Terni/Assistenti: Bernardoni di Modena e Masotti di Bologna/Quarto Uomo:Perretti
Reti: 27’ Pellicori; 49’ Matteini, 59’ Bernardini
Ammoniti: Bernardini, Capone, Minieri, Porcari, Carbone
Angoli: 6 a 3 per il Vicenza
Recupero: 1´pt e 4´ st

L’Avellino forse getta alle ortiche le ultime possibilità di riuscire a conservare la serie B senza l’ausilio dei play-out. I lupi vengono sconfitti 2 a 1 dal Vicenza. Uno stop pesante che segue quello altrettanto duro contro il Grosseto. Due risultati che hanno praticamente cancellato quanto di buono fatto da Calori nelle precedenti quattro gare. Torna nel tunnel la squadra biancoverde, che come magra consolazione ha dalla sua parte i risultati negativi delle inseguitrici Cesena e Spezia e del Treviso davanti. Una ‘mazzata’ pesante, soprattutto sotto l’aspetto psicologico, quella subita al Menti dalla truppa irpina. Il successo ottenuto con il Ravenna che ha rappresentato l’unico in campo esterno di questa stagione, avrebbe dovuto dare il là alla rimonta dei lupi, invece ha sortito l’effetto contrario. La compagine irpina fallisce nelle due tappe più importanti di tutto il campionato. In 180’ Pellicori e compagni dicono addio alla permanenza in seconda serie senza passare per la lotteria degli spareggi. Si dovrà lottare fino all’ultimo secondo della stagione, soffrire fino al termine del torneo. Sofferenza che era già scritta nel destino di una squadra che ha delle buone individualità, ma anche grosse carenze strutturarli e soprattutto caratteriali. Una gruppo troppo giovane che è riuscito a rialzare la testa per ben due volte, ma che si scioglie come neve al sole nei momenti decisivi. Chi si aspettava una scossa dopo la dura e brutta batosta subìta al Partenio è rimasto deluso. Eppure i lupi avevano trovato per primi la via della rete, grazie a Pellicori. Illude e spegne l’ultima fiammella dell’incontro il centravanti casentino che nel finale di incontro fallisce la rete del possibile 2 a 2. Purtroppo nella ripresa salgono in cattedra i biancorossi con Matteini, Zampagna e Bernardini giocatori che da soli possono portare a casa una vittoria. Risultato ribaltato e terza vittoria interna della formazione di Gregucci in questo torneo. Padroni di casa che si staccano dalla lotta salvezza ridotta ormai a ‘pochi intimi’. Calori, rispetto alla disfatta dell’ultimo week-end, non cambia quasi nulla. Sulla corsia sinistra difensiva torna Sirignano al posto di De Angelis, mentre al centro Corallo prende il posto dell’infortunato Maietta. A completare il pacchetto arretrato davanti a Pantanelli, Carbone e Mengoni. Linea mediana affidata sulle corsie esterne a Sestu e Nardini, mentre al centro spazio a Di Cecco e al rientrante Porcari. In avanti a far coppia con Pellicori come sempre Salgado. Nei primi venti minuti sono i padroni di casa a tenere il pallino del gioco, i lupi però dal canto loro riescono a difendersi con ordine. Al 27’, nella prima azione degna di nota, l’Avellino trova la rete del vantaggio con Pellicori, l’attaccante biancoverde sradica il pallone dai piedi di Scardina, si invola verso la porta, supera Fortin in uscita e deposita nel sacco. Le squadre tornano negli spogliatoi con i lupi in vantaggio. Ad inizio ripresa, però la formazione veneta riesce subito a ristabilire le sorti dell’incontro: dopo 4’ minuti della seconda frazione di gioco i padroni di casa riescono a raggiungere il pareggio grazie ad una rete di Matteini che approfitta di un batti e ribatti in area, su calcio d’angolo di Bernardini. Al 59’ il Vicenza ribalta il risultato grazie ad una punizione dai 40 metri di Bernardini con Pantanelli che parte in notevole ritardo. Da quel momento si gioca ad una porta sola, ma proprio agli sgoccioli del match i lupi hanno la possibilità di rimettersi in carreggiata: Cipriani cede la sfera a Pellicori che in scivolata non riesce a mettere in rete. Sabato al Partenio arriva il Messina, una squadra che non ha più nulla da chiedere al campionato. Vietato sbagliare.

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