Lauro – Sulla sfiducia, Aurisicchio chiama in causa il Prefetto

29 Dicembre 2005

Lauro – Lauro, la vicenda del Consiglio comunale, delicata e non meno complicata, non convince. Chiaro l’attacco sferrato dal sindaco Vito Bossone. Una dichiarazione che ha il chiaro sapore di una sfida: “…sarò io a chiedere le elezioni anticipate”. E dopo la dura presa di posizione sull’intricata vicenda interviene attraverso una nota ufficiale il segretario provinciale dei democratici di sinistra, Raffaele Aurisicchio. Il rappresentante della Quercia prende in un certo qual modo, la palla al balzo e, per alcuni punti di vista, sembra essere assolutamente in simbiosi con il parere espresso da Bossone. Almeno ‘prima facie’. Dunque, senza mezzi termini, si rivolge al Prefetto, Costantino Ippolito, e al Ministero degli Interni al fine di ottenere lo scioglimento del Consiglio Comunale. Secondo Aurisicchio, infatti, “…nove consiglieri comunali avevano già rassegnato le dimissioni e si è provveduto alla loro surroga con degli atti nulli ed illegali”. Dunque, secondo l’esponente dei democratici di sinistra in gioco ci sarebbe la credibilità delle istituzioni e soprattutto la fiducia dei cittadini nei confronti della legge. Se, dunque, Aurisicchio sembra, almeno in parte, concorde con Bossone, il rovescio della medaglia non poteva in alcun modo mancare. Il primo cittadino, infatti, sembra fornire una diversa interpretazione della vicenda. A parere della fascia tricolore tutto sarebbe stato fatto seguendo le disposizioni stabilite dalla legge. L’atto di dimissioni dei consiglieri, infatti, era inficiato da un vizio di forma: non era stato, cioè, presentato in maniera legittima. Proprio questo avrebbe dunque permesso di procedere alla surroga. Chiaro o no una cosa è certa: il caso Lauro avrà i suoi immancabili risvolti. In un modo o nell’altro.


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